TRA IERI E OGGI / IMPRESSIONI DI UN MISSIONARIO
Settembre 1972
Prossimo alla fine di un volo che allora pensavo di sola andata, dal finestrino guardavo il paese di destinazione, sorpreso dall’intenso verde della vegetazione e dal corso tortuoso dei fiumi. Dall’alto, della capitale Dacca si distingueva l’immenso Parlamento a fior di loto, in nudo cemento, attorniato dal lago artificiale. Non lontano, l’unico aeroporto internazionale, che attendeva l’unico volo giornaliero. Attorno, case a più piani, ancora incompiute, sorgevano ovunque in modo disordinato occupando terreni e acquitrini.
A terra, il caldo umido ci inondava di sudore mentre uno stuolo di mendicanti ci chiedeva una moneta in una lingua a noi incomprensibile. Fratel Bepi Masolo caricò noi cinque saveriani e i nostri bagagli su una camionetta: cena e riposo alla Bisho…
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