TIMOR EST / IL VOTO NON CANCELLA L’INCERTEZZA
È una strana sorte, quella di Timor Est che, a distanza di 19 anni dalla fine del dominio indonesiano e a 16 dalla nascita della repubblica indipendente, cattolica e arretrata, arranca sul percorso democratico che, a parte brevi periodi, continua a subire il predominio di gruppi e individui che ne hanno guidato il percorso verso l’indipendenza.
Non è un caso se, a distanza di meno di un anno dalle ultime elezioni parlamentari, il 12 maggio il minuscolo paese, che occupa la parte orientale dell’isola di Timor (quella occidentale è parte della provincia indonesiana di Nusa Tenggara orientale), più prossimo alle coste australiane che a quelle continentali asiatiche, è tornato alle urne.
Il governo di minoranza uscito dal voto del luglio 2017, infatti, affidato al Fronte rivoluzionario di T…
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