L’esegesi moderna evidenzia che il riferimento a Dio come creatore avviene particolarmente in tempo di crisi, sia per il popolo sia per il singolo. Il peccato ha inquinato, per così dire, l’originario piano di Dio con la sua creazione e delinea un’esperienza di contrasto fra ciò che è, ciò che è stato causato dal peccato e ciò che dovrebbero essere il mondo e l’umanità. L’uomo del quale parla la Bibbia è l’uomo che ha peccato, negando il proprio essere creatura.
Il primo peccato dell’uomo ha così conseguenze sul suo rapporto con la natura (cf. Gen 3,17-19). Il progressivo diffondersi del peccato dell’uomo sulla terra porta poi al diluvio universale. C’è un rapporto, finora un po’ trascurato, tra i racconti della creazione e quello del diluvio. Mentre Gen 1 legittima quello che è e quello…
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