Skip to main content

QUANDO L’ENTUSIASMO PER UN TITOLO “I PADRI BIANCHI DIVENTANO VERDI” GIOCA BRUTTI SCHERZI

Condividi su

L’incaricato dei media della Società delle Missioni Africane (SMA), p. Marco Prada, in data 24 ottobre, ci ha notificato la confusione fatta nell’ultimo numero di Missione Oggi (settembre-ottobre 2018, p. 11) sotto il titolo “I padri bianchi diventano verdi”, a firma di “g.b.”. In effetti l’autore dell’articolo “incriminato” ha confuso la Società delle Missione Africane con i Padri Bianchi. Il titolo sembrava a prima vista più che indovinato, almeno dal punto di vista mediatico, perché dava risalto all’azione dei missionari in un progetto ecologico in Africa, ma incappava nella confusione tra Padri Bianchi e missionari della SMA. Per cui abbiamo provveduto immediatamente a fare il nostro mea culpa presso il p. Marco e i suoi confratelli, involontariamente scambiati per Padri Bianchi. Non ci voleva questa confusione, soprattutto in quest’ora di drammatica notorietà della SMA in Italia, a  causa di un membro, p. Pierluigi Maccalli, da più di due mesi ostaggio dei sequestratori in Niger.

Oltre a ringraziare p. Marco, per l’opportuna segnalazione – in verità ce n’eravamo accorti prima che ci arrivasse, ma fatalmente in ritardo rispetto ai tempi di stampa –, accogliamo il suo giusto consiglio di spiegare ai nostri amici e lettori la differenza tra SMA e Padri Bianchi. Per cui, in solidarietà con i due istituti menzionati nell’articolo sotto accusa, presentiamo qui di seguito altrettante schede che ne tratteggiano la realtà. Nel frattempo abbiamo provveduto anche alla correzione della versione digitale della rivista. (m.m.)

Società delle Missioni Africane

La Società delle Missioni Africane (SMA) è un istituto missionario, fondato nel 1856 da mons. de Brésillac, che l’8 dicembre di quell’anno, con altri 6 confratelli, salì al santuario Notre Dame de Fourvière che sovrasta la città di Lione per affidare a Maria il proprio progetto missionario. La Santa Sede affidò alla SMA la missione della Sierra Leone (l’attuale Sierra Leone e Liberia). Nel 1858 partirono i primi missionari. Nel 1859 partì anche de Brésillac con due confratelli. Dopo varie tappe giunsero a Freetown. Durante un’epidemia di febbre gialla i missionari si prestarono ad alleviare le sofferenze dei malati. Infine loro pure si ammalarono, compreso de Brésillac, che morì il 25 giugno dello stesso anno, all’età di 46 anni. Pochi giorni dopo morì l’ultimo membro del gruppo, p. Reymond. In un mese il sacrificio supremo dei missionari si compì.

Tutto sembrava finito. Nonostante le difficoltà causate dalla scomparsa del fondatore, l’opera sopravvisse grazie al nuovo superiore A. Planque, che nel 1876 fondò anche il ramo femminile, le suore missionarie di Nostra Signora degli Apostoli.

Lo scopo della società è di rispondere concretamente alla vocazione missionaria di tutta la Chiesa, soprattutto tra gli africani. Attualmente la SMA è presente in molti paesi dell’Africa, ma non solo, e conta circa 750 membri.

In Italia vive l’ideale missionario nella Chiesa locale, promuovendo tra l’altro l’accoglienza e la valorizzazione degli africani venuti a vivere qui. (a cura di m.m.)

I Padri Bianchi

I Missionari d’Africa, chiamati anche “Padri Bianchi”, sono una Società di vita apostolica, nata in Africa per l’Africa, i cui membri sono preti oppure fratelli laici consacrati. Le loro origini si devono al card. Lavigerie, arcivescovo di Algeri, che nel 1868 aprì il primo noviziato della società con alcuni chierici del seminario diocesano di Algeri, che si erano offerti per l’apostolato in mezzo ai musulmani. L’anno seguente Lavigerie fondò anche una congregazione femminile, le suore missionarie di Nostra Signora d’Africa. “L’Algeria, scriveva ad un amico, non è che una porta aperta per l’evangelizzazione di tutto il continente africano”. Con coraggio Lavigerie riuscì a strappare all’imperatore Napoleone III l’autorizzazione ad attuare i suoi progetti che avevano, in un primo momento, allarmato il governo francese dell’Algeria. Nel 1888 su invito di papa Leone XIII,

si fece promotore di una campagna antischiavista nelle principali città europee, suscitando un vasto movimento di opinione.

I Missionari d’Africa furono chiamati “Padri Bianchi” per via della lunga tunica bianca (gandura) che diventerà il loro abito ufficiale, con il mantello bianco leggermente adattato (burnus), tipico elemento dell’abbigliamento maschile nell’Africa del Nord. Attualmente i Padri Bianchi sono circa 1.150, i giovani in formazione circa 400, in maggioranza africani.

Il 2018 è anche il loro centocinquantesimo anniversario di fondazione.

Per questo anniversario è particolarmente significativo il restauro, grazie anche all’aiuto di amici francesi e italiani che vivevano in Algeria prima dell’indipendenza, della cappella di Nostra Signora d’Africa, dove nel 1868 il primo gruppo di novizi pronunciò il giuramento missionario di consacrarsi per la vita all’annuncio del Vangelo in Africa.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito