Programmazione di Missione Oggi per il 2001
Raccogliendo gli apporti e i suggerimenti emersi nel Convegno del 30 settembre, in continuazione del cammino di Missione Oggi di questi anni, abbiamo tracciato le linee del percorso della rivista per il nuovo anno:
GLOBALIZZAZIONE. Ci proponiamo di offrire un contributo specifico al movimento di resistenza alla globalizzazione con questi impegni:
- continueremo a raccontare i soggetti e le lotte di altre parti, specie del Sud del mondo: è molto quello che si muove, assai più di quanto pensiamo. Daremo spazio non solo alla denuncia, ma anche agli “spazi liberati”, alle esperienze di gruppi e settori di popolo che si organizzano;
- riteniamo importante dare risalto alla dimensione etico-culturale dei movimenti di resistenza: fare emergere il “progetto di vita” che racchiudono; mostrare che non sono solo “ribellione”, ma percorrono vie “costruttive” ed elaborano concrete controproposte in positivo; offrire un supporto di riflessione critica a iniziative e campagne;
- ci sembra urgente contribuire al superamento dell’attuale scollamento tra etica e politica: una politica immorale non può che essere foriera di mali. Molti luoghi di partecipazione democratica sono stati persi, occorre trovarne altri, per avvicinare la gente alla politica;
- presenteremo contributi di riflessione cristiana sul neoliberismo dominante, sull’idolatria del mercato. Al Convegno di M.O. è stata notata la latitanza della chiesa italiana su questo problema e la necessità di far circolare testi che aiutino i gruppi nella loro riflessione critica.
IMMIGRATI – ISLAM. Riteniamo che “lo straniero” sia il banco di prova delle nostre democrazie e anche delle nostre comunità cristiane. Vogliamo, perciò, intensificare le attenzioni della rivista perché la sua presenza diventi un’occasione per “riprogettare le nostre società” e per “convertirci alla fraternità”:
- ci proponiamo di riflettere su alcuni problemi sociali particolarmente acuti: le origini delle “insicurezze” che si avvertono nel nostro paese; l’ideologia della flessibilità del lavoro e le ripercussioni della presenza del lavoratore immigrato; la necessità di riscoprire un nuovo senso di giustizia sociale (sta crescendo la mentalità secondo la quale il colpevole dei mali è sempre il più debole e chi commette un’ingiustizia fa la parte della vittima); è opportuno rivisitare i luoghi della discriminazione e dell’esclusione, le mille forme di razzismo nella vita quotidiana…;
- continueremo il nostro contributo al dialogo con l’islam: facendo conoscere i molteplici volti dell’islam e le posizioni di pensatori musulmani “aperti”, particolarmente a livello europeo; riportando esperienze di convivenza e di dialogo “alla base”;
- continueremo a presentare le testimonianze delle chiese del Maghreb e di altre chiese, per coglierne le indicazioni di fedeltà concreta al Vangelo nella “ricerca dell’incontro”, dell’amicizia e della collaborazione.
GUERRA – PACE. Il nuovo secolo sta nascendo con una forte rilegittimazione della guerra come sistema politico e con una cultura di guerra sempre più arrogante e indiscussa. Ne sono prova il nuovo modello di difesa e il recente “Giubileo dei militari”. Ci proponiamo perciò di intensificare:
- le riflessioni critiche sul sistema di guerra, il militarismo e le sue diramazioni, le illusioni della “teologia dell’ingerenza umanitaria”;
- le documentazioni sulle “guerre dimenticate”, la Convenzione Onu sui traffici illeciti di armi leggere, che sta per essere approvata;
- e soprattutto l’affermazione del primato della pace come valore assoluto da vivere, nell’intelligenza dello Spirito e senza astuzie mondane, al cuore dei conflitti.
MISSIONE. Ci proponiamo di orientare le nostre riflessioni particolarmente in queste tre direzioni:
- l’approfondimento delle sue radici più evangeliche, quelle che si rifanno più strettamente a Cristo e alle prime comunità cristiane, non solo nelle motivazioni ma anche nelle sue modalità, verificando su di esse le nostre modalità della missione;
- questo implica una rinnovata comprensione del cristianesimo non come ideologia, ma come ricerca che sa cogliere nella storia i segni dei tempi, nella continua novità del Vangelo;
- insisteremo sulla chiesa “delle differenze”, non monolitica nel suo volto occidentale, ma aperta al pluralismo e alla critica al suo interno; capace di essere autenticamente africana, asiatica, indigena; incarnata nel mondo dei poveri e della loro domanda di liberazione.
MISSIONE OGGI.
I DOSSIER DI QUEST’ANNO
- La convivenza è possibile.
- Rom: l’identità ritrovata.
- Parole di piombo: l’informazione e le guerre.
- Cammini del dialogo islamo-cristiano.
- La società civile in Africa.
- Il cristianesimo non come ideologia ma come ricerca.
- Verso un islam europeo.
- L’Armenia: la storia di un popolo.
- La teologia asiatica.
- Atti del Convegno di M.O. 2001.







