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Presentiamo agli amici i nostri impegni per il nuovo anno e un rinnovato invito alla collaborazione.  Scriveteci le vostre reazioni e le vostre esperienze. Saremo felici di pubblicarle.

Con il 1998 Missione Oggi si presenta con un volto nuovo, più  agile e spigliato. Ci auguriamo sia gradito: l’unico scopo che ci siamo prefissi è stato, infatti, di agevolare la lettura e facilitare l’impegno della riflessione (che pur sempre “impegno” rimane!). Abbiamo voluto rimanere fedeli alla linea di M.O. di questi anni e non venir meno ad uno stile di sobrietà: rinuncia alla “copertina”, uso moderato del colore  e, soprattutto, scelta di “non abbattere nessun albero” per fabbricare le nostre pagine, continuando a stampare M.O. su carta interamente riciclata.

La “struttura portante” della prima parte di ogni numero sarà quella emersa dal Convegno di M.O. del maggio scorso: il dovere della resistenza  di fronte agli idoli del nostro tempo, in particolare l’idolo mercato, per non lasciargli il potere di essere il solo arbitro della storia economica, politica,  sociale e culturale (cfr. editoriale di giugno).

Già da alcuni mesi abbiamo avviato la rubrica Scelte di resistenza con scritti inediti di A. Langer e con “il manifesto del Forum mondiale per le alternative”.  Il prossimo mese inizierà la rubrica Fuori mercato a cura di Fausto Piazza, con riflessioni semplici sull’economia e la finanza e il loro impatto sulla vita quotidiana, alla ricerca di un modo di essere e di avere controcorrente.  Continuerà la rubrica Migrazioni tra memoria e futuro di Franco Valenti.

Per la parte politica, daremo particolare attenzione alle aree di crisi, illustrando situazioni che dalla stampa normale non sono seguite con la necessaria costanza: sono previsti, per i prossimi mesi, servizi su Algeria, Guatemala, Chiapas, zona dei Grandi Laghi, Sahrawi, i popoli indigeni (verso i quali abbiamo assunto un particolare impegno nel “decennio” a loro dedicato), Kenya, Nigeria… Per sottolineare l’attenzione al continente africano ci sarà la rubrica Chiama l’Africa di Eugenio Melandri, coordinatore della Campagna che vede coinvolti molti gruppi e movimenti del  nostro paese. Continueremo, inoltre, nell’ambito del problema delle armi e della riconversione delle fabbriche che le producono, l’impegno nella Campagna contro le mine antipersona, a cui abbiamo dedicato tempo e forze in questi anni e anche notevoli spazi nelle nostre pagine.

La “struttura portante” della terza parte di M.O. è stata colta con acutezza da P. Alex Zanotelli, in una breve nota che ci ha fatto giungere: “Grazie per il servizio che fate per far crescere il novum dentro la missione”.

Continueremo nel 1998 questo servizio proponendo l’ascolto di esperienze delle chiese del Sud del mondo e dei missionari: esse sono spesso un appello alla conversione delle nostre chiese, ancora così preoccupate di difendere spazi di potere sociale e di influenza politica.  Continueremo, perciò, a parlare delle chiese del Maghreb con la loro testimonianza di “missione nella debolezza” e di “spiritualità dalle mani vuote”; del martirio, come punto di suprema “visibilità” della chiesa nella storia e misura della sua fedeltà al Vangelo; della chiesa povera e dei poveri,  che non si allea al potere ma vive in solidarietà con chi è impoverito ed emarginato; del “dialogo della vita”,  fondato sull’amicizia, le relazioni personali, la collaborazione fraterna nei problemi comuni.

Inoltre, il nostro servizio continuerà l’offerta di riflessioni biblico-teologiche, in particolare con le rubriche di Teologia della missione di David Bosch, di Teologia delle religioni  che sarà avviata da Enzo Bianchi, di Liturgia dall’America latina di Marcelo Barros, di Spiritualità delle relazioni del vescovo congolese Nkere Kena.

Ci proponiamo, infine, una riflessione sulla missione nella zona dei Grandi Laghi dopo i gravissimi fatti di questi anni, come pure un’analisi critica di alcuni avvenimenti e orientamenti delle nostre chiese: Massimo Toschi, come ha fatto in dicembre per l’Assemblea ecumenica di Graz e in questo mese per il Congresso eucaristico di Bologna, proporrà nei prossimi mesi una riflessione sul “progetto culturale” della chiesa italiana.

Avrete notato, nella finestra in alto, l’elenco dei Dossier. Saranno tutti curati dal gruppo redazionale: vogliono essere un approfondimento di problemi o aspetti significativi per avviare il discorso, che vorremmo fosse continuato con altri apporti successivi: sia da parte nostra e  di esperti da noi sollecitati, sia da parte dei nostri lettori, tra cui non  mancano certo persone competenti e appassionate nei vari ambiti.

L’invito ai nostri lettori per una collaborazione, attraverso contributi di riflessioni e di esperienze, non vale solo per i Dossier, ma anche per i temi della prima e terza parte della rivista. 

Scriveteci: i vostri apporti, lunghi o brevi che siano, saranno sempre molto graditi.


DOSSIER
  • Teologie della liberazione in cammino.
  • Sovranità dei popoli ed economia globale.
  • Lavoro cercasi: diritto di tutti o privilegio di pochi?
  • Stranieri, nuovi cittadini.
  • I molti volti della missione nel N.T.
  • Per una nuova Cooperazione internazionale.
  • Annuncio – dialogo – liberazione in Paolo VI.
  • Il Sinodo delle chiese dell’Asia.
  • A 50 anni dalla Carta dei diritti umani.


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