“L’impegno ecumenico risponde alla preghiera del Signore Gesù che chiede che ‘tutti siano una sola cosa’ (Gv 17,21). La credibilità dell’annuncio cristiano sarebbe molto più grande se i cristiani superassero le loro divisioni e la Chiesa realizzasse ‘la pienezza della cattolicità a lei propria in quei figli che le sono certo uniti col battesimo, ma sono separati dalla sua piena comunione’ (UR 4).
Dobbiamo sempre ricordare che siamo pellegrini, e che peregriniamo insieme. A tale scopo bisogna affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell’unico Dio (EG 244)”.
UN CAMMINO SOTTOVALUTATO
L’esortazione apost…
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