Skip to main content

PAX PROFUNDA / FRAMMENTI DI PENSIERI INTEGRI

Condividi su

Dato l’attuale scenario di “guerra mondiale a pezzi”, ci pare cosa buona proporre alcune riflessioni sulle concezioni belliciste dei sistemi politici e sociali e sulla pace, che papa Francesco auspica nel solco di quanto Giovanni XXIII affermò con forza e chiarezza nell’enciclica Pacem in terris del 1963.

“Nessun trattato di pace deve essere considerato come tale se stipulato con tacita riserva di argomenti per una guerra futura” (Kant 1795).

“Il patriottismo ai nostri giorni è un sentimento artificiale e irragionevole, funesta origine della maggior parte dei mali che desolano l’umanità” (Tolstoj 1901).

“Quale sia il male profondo che mina la società europea, è evidentissimo ormai per tutti: è la guerra totale moderna, preparata e condotta mediante l’impiego di tutte le energie sociali esistenti nei singoli paesi” (Spinelli 1944).

“Se la nonviolenza deve avere un senso, deve compierlo all’interno della storia che all’inizio essa trascende; deve avere un’efficacia che cambia i rapporti tra gli uomini” (Ricoeur 1955).

“Noi che siamo gli avanzi delle due generazioni mandate a morte, noi che probabilmente siamo i morti previsti della prossima guerra… noi oggi siamo superstiti” (Anders 1964).

“L’importante è che ciascuno non pretenda di essere norma degli altri che già hanno scelto un modo di sperimentare come si può cambiare il mondo” (Dolci 1970).

“Il disarmo unilaterale dell’Italia sarebbe il fatto che permetterebbe a tutte le forze progressiste, comunque si configurino, di dare tutte insieme la spallata alla struttura più immediatamente nociva e pericolosa dell’antico regime” (Cassola 1978).

“La bassezza dell’uomo ha le stesse dimensioni della sua grandezza e, nel complesso, il difensore dell’umanità, pur avendo dalla sua grandi espiatori quali Francesco d’Assisi, si trova nella posizione più difficile” (Jonas 1979).

“Gli individui e i gruppi continuano ad essere incapaci, anche nel pieno della catastrofe, di valutare il grado reale della minaccia e di deviare dai comportamenti prescritti dai ruoli sociali” (Sebald 2001).

“È un mondo fatto di immagini predisposte per il consumo a fornire ora un’enorme opportunità alla menzogna” (Portinaro 2003).

 “La violenza sembra ormai deliberata, e la scienza e la politica si sono messe al servizio della tendenza all’estremo” (Girard 2007).

Cosa farne di tanta saggezza? Occorre essere consapevoli dello spirito critico che la sostiene. Si tratta di conoscere le radici e le dinamiche culturali che nutrono e muovono il “sistema mondo”. Il potere che domina possiede strumenti virtuali per ottenere i propri scopi reali, mascherandoli con false idee di libertà e progresso. Nel film Matrix, Morpheus ci svela una verità: Matrix è ovunque… È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità… Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in una prigione che non ha sbarre, una prigione, per la tua mente.

Avere coscienza della cultura di pace infrange lo schermo che occulta come stanno le cose e come cambiarle.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito