Pakistan, minoranze religiose sotto attacco
I RECENTI PROCESSI AVVIATI CONTRO I CRISTIANI (FAVORITI DA UN’ARBITRARIA “LEGGE ANTIBLASFEMIA”) E GLI ATTACCHI VIOLENTI DI CUI MOLTI DI ESSI SONO RIMASTI VITTIME MOSTRANO CHIARAMENTE – SECONDO NUMEROSI OSSERVATORI – UNA RETROSTANTE “STRATEGIA” TALEBANA, CHE VORREBBE FARE DELL’ODIO RELIGIOSO UNO STRUMENTO PIÙ FACILMENTE GESTIBILE RISPETTO A QUELLA DEGLI ATTENTATI SUICIDI.
Condannati a 25 anni di carcere per avere “contaminato” una copia del Corano: con questa accusa, attuata secondo la modalità tipica della cosiddetta “Legge antiblasfemia” in Pakistan, ovvero con una denuncia basata sulla sola testimonianza di musulmani che porta automaticamente al fermo e a successive indagini quasi sempre coronate da una condanna, Munir Masih e la moglie Ruqqiya Bibi sono stati nuovamente separati e imp…
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