P. GUY THEUNIS, ARRESTATO IN RWANDA
Pubblichiamo una lettera accorata su un'altra vittima del governo ruandese. Certamente i lettori, Eugenio Melandri è uno dei tanti, si muoveranno di conseguenza.
P. GUY THEUNIS, ARRESTATO IN RWANDA
Da più di un mese p. Guy Theunis dei Missionari d'Africa, belga, di anni 60, è rinchiuso nelle prigioni di Kigali e veste l'uniforme rosa dei condannati a morte. Sarà giudicato da una Corte d'Assise ruandese; è accusato di essere stato complice del genocidio del 1994 in cui furono uccise più di 800mila persone. Arrestato il 6 settembre scorso all'aeroporto di Kigali, il missionario é stato prima sottoposto alle accuse di un tribunale popolare tradizionale (gacaca) e, nonostante le sue molteplici negazioni, da questa istituzione che non conta né avvocati, né giudici professionisti, con l'accusa di “pianificatore, organizzatore, istigatore, coordinatore“ del genocidio, è stato aggiornato al Tribunale nazionale.
P. Theunis non è affatto nuovo a Kigali: ha vissuto nel Rwanda dal 1970 al 1994. Per 24 anni ha servito questo Paese , soprattutto come segretario della redazione di « Dialogue », una rivista pubblicata ancora oggi in Belgio e venduta regolarmente in Rwanda. Inoltre, la rivista ha una rappresentanza ben conosciuta dallo Stato nel territorio ruandese e alcune copie sono distribuite alla Presidenza della Repubblica e all'Ambasciata ruandese in Belgio.
Questo fatto assai penoso mi ha spinto a scrivervi per poter arrivare ai vostri lettori e sostenitori. Sono missionario, giornalista: lavoro con una radio, anch'essa, qualche tempo fa, è stata tacciata dagli stessi accusatori di p. Guy, di essere “media de la haine” (media dell'odio) e di “incitare la gente di Bukavu a un nuovo genocidio contro i ruandofoni”.
L'incarcerazione di p. Guy non ha fatto notizia . Il nostro mondo non ama i testimoni scomodi, quelli che dicono la verità e che seminano speranza . Munzihirwa, Kataliko, Kakudja, tutti della RdC, sono solo alcuni delle tante persone di questi ultimi anni che sono state fatte tacere con le armi.
P. Guy aveva ottenuto un visto regolare di transito per poter prendere il volo per il Belgio. Proveniva dal vicino Congo, dove aveva partecipato a una conferenza sui temi della pace, della nonviolenza e della riconciliazione. Era arrivato a Kigali la vigilia ed aveva passato la notte con i suoi confratelli. L'indomani nella halldell'aeroporto fu interpellato e arrestato.
Nella Regione dei Grandi Laghi i diritti dell'uomo continuano a venire calpestati con molta facilità. L'essere umano conta ben poco. Una forma di terrorismo sta prendendo piede. Nuove paure riempiono il cuore delle popolazioni. Denigratori, accusatori d'ogni genere sbucano dappertutto; a volte sono persone senza scrupoli, forse anche assoldate per questo mestiere, che ora non ha nessun ritegno per rispolverate gli incontri e gli scritti del passato per poter mettere qualcuno in trappola.
Il governo ruandese sembra non reagire a tutte le pressioni che in questi giorni si muovono e che unanimemente domandano la scarcerazione e la libertà per p. Guy Theunis. Missione Oggi si faccia anch'essa paladina, perché “voci” come questa non vengano spente. Il mondo si ritroverebbe più povero.
P. LUIGI LO STOCCO - Bukavu, Rd Congo.
“GRAZIE DAVVERO”
Dopo aver letto l'ultimo numero di Missione Oggi , ho sentito il bisogno di scrivere due righe di ringraziamento. La rivista diventa sempre più bella e appassionante. Sta acquistando una forte identità e personalità. È capace di stare sui temi di attualità, ma con lo sguardo che va oltre la superficie per cogliere le grandi linee portanti degli eventi e per cercare di darne una lettura a partire dalla Parola e dalla missione. Grazie davvero.
Voglio in particolare ringraziare sia per il dossier sul Rwanda, sia per quello sulla teologia della migrazione. È un contributo notevole che date a tutti quelli che, in questi tempi in cui "gli altri" spesso vengono percepiti come barbari e nemici, vogliono lavorare per costruire un mondo in cui le diversità siano ricchezze e in cui le peculiarità di tutti vengano valorizzate.
Se posso permettermelo, anche tenendo conto del legame particolare che mi lega a Missione Oggi , vorrei invitare tanti ad abbonarsi a questo che ritengo uno strumento quasi indispensabile per leggere l'attualità a partire dalla missione.
EUGENIO MELANDRI, Roma.







