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OTTOBRE 2019 MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO

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Mons. Giovanni Pietro Dal Toso
Presidente delle Pontificie Opere Missionarie (POM)
Roma, 23 ottobre 2018

Papa Francesco ha indetto un “Mese missionario straordinario” nell’ottobre 2019, per risvegliare maggiormente la consapevolezza missionaria e riprendere con nuovo slancio la trasformazione missionaria della pastorale. L’annuncio è contenuto nella Lettera indirizzata al card. Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, che ne curerà la preparazione. Il papa chiede a tutti i fedeli di avere “veramente a cuore l’annuncio del Vangelo e la conversione delle loro comunità in realtà missionarie ed evangelizzatrici”. Francesco ricorda che il 30 novembre 2019 ricorrerà il centenario della Lettera apostolica Maximum illud, di Benedetto XV, considerata anche la magna charta dell’evangelizzazione in Cina. Era il 1919: al termine di un tremendo conflitto mondiale, che il papa definì “inutile strage”, Benedetto XV avvertì la necessità di riqualificare evangelicamente la missione nel mondo, purificandola da qualsiasi incrostazione coloniale e dalle mire nazionalistiche ed espansionistiche che tanti disastri avevano causato.
Di seguito alcuni stralci dell’intervento di mons. Dal Toso al Consiglio missionario nazionale.

[…] Il [prossimo] mese missionario cade nel centenario della lettera Maximum illud di Benedetto XV. Nella Congregazione [per l’evangelizzazione dei popoli] proponiamo delle iniziative esemplificative e non esaustive, il mese non deve essere calato dall’alto ma deve suscitare qualcosa che parta dalla base, è questa la filosofia che ha condotto l’organizzazione del mese straordinario. […] È una grande occasione e […] deve partire dalla base.

La missione è inserita nella pastorale ordinaria, e se la pastorale è avvicinarsi alla fede, la missione non è altro che l’espressione della maturità della fede. Nel rapporto tra fede e missione vedo l’opportunità per vivere il mese come un’opportunità pastorale e un’occasione per riportare l’idea missionaria dentro un percorso di approfondimento della fede. Questo nesso può fare la forza del mese missionario straordinario. La missio ad gentes entra nel dinamismo della fede, è un unico movimento che viene da Dio, io ci entro e mi porta a Lui.

Non vedo l’opposizione tra missione e missio ad gentes [...].

Il papa ha detto alle [Pontificie] Opere [Missionarie]: la coincidenza temporale del Sinodo sull’Amazzonia e del Mese [missionario straordinario] ci deve far riflettere che il Sinodo non può dimenticare la dimensione missionaria, quindi la preparazione del Sinodo deve tenerne conto.

[…] Il mese funzionerà se riusciremo a parlare al popolo di Dio, infatti il punto di partenza è il battesimo ed il tema infatti è “Battezzati ed inviati – La Chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Tu in quanto battezzato sei testimone e inviato da Cristo e Cristo è anche il contenuto essenziale della missione.

I missionari che partono sono la punta dell’iceberg ma dietro c’è un comunità che li manda, è importante quindi riscoprire la dimensione missionaria del battesimo.

C’è anche un coinvolgimento dei nuovi mezzi di comunicazione, vedi le lettere del card. Filoni ai vescovi del 3 dicembre 2017 e ai religiosi, ai movimenti, ai rettori dei seminari dell’8 aprile 2018.

Come Congregazione abbiamo prodotto una Guida che si compone di 3 sezioni teologica, liturgica (commento delle letture del giorno) e agiografica (ogni giorno viene presentata una figura di santi che hanno rilevanza con la missione).

Questa Guida è materiale a cui attingere ma è indicativa, è uno stimolo, uno strumento pensato per stimolare la creatività locale, perché solo nel campo locale uno può dire quali sono i bisogni della missione. La traccia è un cammino intorno al libro degli Atti degli Apostoli.

Il 30 novembre 2018 ci sarà il lancio del sito dedicato all’Ottobre Missionario Straordinario. Si sta anche pensando ad un convegno teologico all’Urbaniana.

La conversione personale è cruciale, in questo cambiamento epocale cosa possiamo fare? Questa è l’occasione per ripartire dal fondamento, raggiungere il popolo di Dio perché il punto vero è la fede e non è un dato scontato.

Se noi riuscissimo a risvegliare il senso della fede sarebbe già una cosa enorme.

Il tema della conversione è legato al tema della fede perché se la vita cristiana non è conversione non so cosa sia. Va considerata come opportunità pastorale.

IL LOGO DEL MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO OTTOBRE 2019

Una Croce missionaria i cui colori tradizionali richiamano i cinque continenti. La Croce è lo strumento e il segno efficace della comunione tra Dio e gli uomini per l’universalità della nostra missione: è luminosa, piena di colore, segno della vittoria e della risurrezione. Il mondo è trasparente, perché l’azione di evangelizzazione non ha barriere né confini: è frutto dello Spirito Santo. La carità cristiana e il mondo trasfigurato nello Spirito superano le distanze e aprono lo sguardo della nostra mente e del nostro cuore.

Le parole “Battezzati e Inviati”, che accompagnano l’immagine, indicano i due elementi caratteristici di ogni cristiano: il battesimo e l’annuncio.

[…] Il [prossimo] mese missionario cade nel centenario della lettera Maximum illud di Benedetto XV. Nella Congregazione [per l’evangelizzazione dei popoli] proponiamo delle iniziative esemplificative e non esaustive, il mese non deve essere calato dall’alto ma deve suscitare qualcosa che parta dalla base, è questa la filosofia che ha condotto l’organizzazione del mese straordinario. […] È una grande occasione e […] deve partire dalla base.

La missione è inserita nella pastorale ordinaria, e se la pastorale è avvicinarsi alla fede, la missione non è altro che l’espressione della maturità della fede. Nel rapporto tra fede e missione vedo l’opportunità per vivere il mese come un’opportunità pastorale e un’occasione per riportare l’idea missionaria dentro un percorso di approfondimento della fede. Questo nesso può fare la forza del mese missionario straordinario. La missio ad gentes entra nel dinamismo della fede, è un unico movimento che viene da Dio, io ci entro e mi porta a Lui.

Non vedo l’opposizione tra missione e missio ad gentes [...].

Il papa ha detto alle [Pontificie] Opere [Missionarie]: la coincidenza temporale del Sinodo sull’Amazzonia e del Mese [missionario straordinario] ci deve far riflettere che il Sinodo non può dimenticare la dimensione missionaria, quindi la preparazione del Sinodo deve tenerne conto.

[…] Il mese funzionerà se riusciremo a parlare al popolo di Dio, infatti il punto di partenza è il battesimo ed il tema infatti è “Battezzati ed inviati – La Chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Tu in quanto battezzato sei testimone e inviato da Cristo e Cristo è anche il contenuto essenziale della missione.

I missionari che partono sono la punta dell’iceberg ma dietro c’è un comunità che li manda, è importante quindi riscoprire la dimensione missionaria del battesimo.

C’è anche un coinvolgimento dei nuovi mezzi di comunicazione, vedi le lettere del card. Filoni ai vescovi del 3 dicembre 2017 e ai religiosi, ai movimenti, ai rettori dei seminari dell’8 aprile 2018.

Come Congregazione abbiamo prodotto una Guida che si compone di 3 sezioni teologica, liturgica (commento delle letture del giorno) e agiografica (ogni giorno viene presentata una figura di santi che hanno rilevanza con la missione).

Questa Guida è materiale a cui attingere ma è indicativa, è uno stimolo, uno strumento pensato per stimolare la creatività locale, perché solo nel campo locale uno può dire quali sono i bisogni della missione. La traccia è un cammino intorno al libro degli Atti degli Apostoli.

Il 30 novembre 2018 ci sarà il lancio del sito dedicato all’Ottobre Missionario Straordinario. Si sta anche pensando ad un convegno teologico all’Urbaniana.

La conversione personale è cruciale, in questo cambiamento epocale cosa possiamo fare? Questa è l’occasione per ripartire dal fondamento, raggiungere il popolo di Dio perché il punto vero è la fede e non è un dato scontato.

Se noi riuscissimo a risvegliare il senso della fede sarebbe già una cosa enorme.

Il tema della conversione è legato al tema della fede perché se la vita cristiana non è conversione non so cosa sia. Va considerata come opportunità pastorale.



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