La Shofàr, corno di ariete (jôvèl = ariete), dà il nome e segna l’inizio, nel giorno di Kippur, di questo grande sabato che è l’anno giubilare: ogni volta che Israele è convocato da Dio, è lo shofàr che lo chiama: sul molte Sinai “c’era un forte suono di shofàr… e il suono dello shofàr diventava sempre più forte” (Es 19,17.19) mentre Dio parlava.
La chiamata giubilare non è una chiamata al culto: o almeno non lo è nell’accezione precisa, liturgica di culto, perché le prescrizioni di Lev 25,8-17 non comportano sacrifici. Ma poiché per l’ebreo ogni precetto eseguito è culto, si può dire che l’anno del Giubileo è per Israele la più grande situazione di culto. La sua fondazione religiosa è il sabato, che attraverso il ritmo settenario determina l’anno sabbatico e,&nbs…
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