Questa testimonianza, inedita, proviene dall’Angola. Qui l’autrice, della quale per motivi di sicurezza non facciamo il nome, è arrivata dopo mille peripezie. Ci racconta l’esodo di migliaia di disperati come lei e lancia un appello alla comunità internazionale.
Cari amici, noi che ci siamo salvati dalla guerra in Zaire e nel nostro paese d’origine, abbiamo pensato utile informarvi dei nostri problemi e delle nostre difficoltà.
Siamo separati dalle nostre famiglie, dai nostri fratelli e dai nostri amici: sono morti oppure altri hanno seguito, nella fuga, vie diverse.
È dal primo giorno del nostro arrivi qui a Luau, Angola, che ho in mente di scrivervi e di preparare un piccolo documento, che in breve mostri lo scandalo e la tragedia in cui sono stati costretti i rifugiati rwand…
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