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LE LEZIONI DI UN DIO POVERO E DISCRETO

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Continua la riflessione sul Progetto di Dio e la missione, iniziata in aprile. In questo numero approfondiamo le implicazioni per la spiritualità missionaria. È alla sua morte-risurrezione che Gesù è diventato, nella sua umanità, pienamente il Figlio di Dio generato dall’eternità per noi, per il mondo. Dio afferma ciò che è non attraverso uno sfoggio di autosufficienza e di potere, ma nel dono di sé e apertura a noi. Noi escludiamo la relazione, pensando di difendere la nostra identità, mentre di fatto la perdiamo. Il “Progetto di Dio”, l’autoapertura della sua Comunione all’uomo, non finisce di stupirci. È il punto di partenza della missione, abbiamo richiamato lo scorso mese: perché è l’intenzione di Dio nel creare noi e ogni cosa ed è il senso di tutta la sua azione nel mondo…

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