LA TEOLOGIA DOPO GAZA
Per secoli, la teologia cristiana ha pensato l’onnipotenza e la bontà di Dio con categorie antropomorfiche non ancora pienamente reinterpretate alla luce del Vangelo.
Dopo la Shoah, il grande pensatore ebreo Hans Jonas pose con drammaticità la domanda sul “concetto di Dio dopo Auschwitz”, chiedendosi se si potesse ancora dire che fosse buono e onnipotente senza cadere in contraddizione.
Di fronte ai forni crematori e all’abisso del male storico, la teodicea tradizionale mostrava tutta la sua insufficienza.
Gaza: una sfida ermeneutica ed etica come la Shoah
La stessa domanda di Jonas è stata rilanciata dalle Teologie della liberazione con urgenza profetica, sebbene con un impatto emotivo minore nei decenni successivi. Oggi, il genocidio di Gaza – che continua davanti a…
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