LA SCUOLA DOPO IL VIRUS / RESILIENTE COME IL KINTZUGI
“Resilienza” è una delle parole più inflazionate negli ultimi due anni. Impugnata come uno slogan, ha sprigionato tutta la sua forza taumaturgica, finendo anche in cima all’acronimo Pnrr. Tuttavia l’onda mediatica ne ha oscurato il significato. Occorre sgombrare il campo da equivoci per illustrarne il fecondo concetto, declinandolo concretamente in ambito educativo e pedagogico. Il termine ha etimologia latina e indica la capacità di recuperare la condizione di benessere dopo l’attacco di un agente esterno; mutuata dal linguaggio della scienza, la parola è stata impiegata in ambito psicopedagogico per descrivere l’insieme degli atteggiamenti e processi della psiche per reagire a un trauma e avviare un’autoguarigione.
Boris Cyrulnik, neuro psichiatra di origine rumena, figlio di ebre…
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