Si discute tanto e si fa tanto poco per l’Africa. Il grande “continente nero” continua infatti ad essere oggetto e non soggetto della politica mondiale. Ogni grande potenza adotta una sua “politica africana” costruendo rapporti bilaterali con i paesi a lei legati: la Francia con i paesi francofoni, la Gran Bretagna con quelli anglofoni, gli Stati Uniti soprattutto con i paesi petroliferi del West Africa, mentre la Cina adotta una politica veramente continentale, curando relazioni intense con cinquanta paesi africani su cinquantatré. Il tutto in una logica prevalentemente bilaterale cioè da Paese a Paese. Il che significa, dal punto di vista economico, impedire ogni possibilità di sviluppo futuro di tutti i paesi africani che, da soli, non raggiungeranno mai la forza e le economie di scala…
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