È ormai divenuto di uso comune il termine "post-moderno" per definire il contesto culturale, nel quale ci muoviamo da una decina di anni. Il termine assume un significato non solo cronologico, a indicare cioè un tempo che viene dopo il moderno, ma soprattutto un'epoca dai connotati diversi.
Fra i caratteri significanti di questa nuova realtà culturale, troviamo la perdita della logica dell'"o/o" a vantaggio di un’impostazione che accosta le scelte e le prospettive, così, semplicemente, senza la necessità di indagare sull’esistenza dei nessi logici.
Partendo da questa constatazione di base, vorrei proporre alcune linee per la lettura e interpretazione della visione etica dominante, tenendo conto delle mutate condizioni in cui si svolge la realtà lavorativa e culturale dell'uomo oggi…
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