L’ethos della Conferenza missionaria mondiale di Edimburgo 1910 fu creato dalla spiritualità del Movimento volontario studenti con la parola d’ordine “L’evangelizzazione del mondo in questa generazione”. Questo motto rifletteva l’atmosfera ottimista dell’epoca e illustrava la visione prevalente della missione. La comprensione della missione era, infatti, caratterizzata da un’idea di dicotomia geografica: il nord/ovest cristiano doveva evangelizzare il sud/est non cristiano. Un’identificazione tra missione ed evangelizzazione era data per scontata: la missione era prevalentemente intesa come proclamazione del Vangelo di Gesù Cristo e conversione dei non credenti alla fede cristiana, al fine di “conquistare le anime nell’oscurità”. Dominava ancora l’idea che la civiltà cristiana occidentale…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.