La sollevazione degli indigeni dell'Ecuador, lo scorso gennaio, sembra l'ennesima sconfitta. Ma forse si è persa solo una battaglia: 500 anni di resistenza li hanno ben temprati; la vittoria pare solamente rinviata.
Già ai primi di gennaio Blanca Chancoso, un'anziana dirigente india, aveva detto: "È una sollevazione diversa dalle precedenti; è progressiva, lenta ma irreversibile. È come se fosse un parto".
Prossimamente torneremo a parlare di questo paese, con alcuni approfondimenti di Nidia Arrobo Rodas e di Ileana Almeida Velez.
Dal '70 al '90, in Ecuador, il movimento indigeno ha vissuto il suo primo periodo di organizzazione e di lotta per la sopravvivenza, per la riconquista della terra, per l'identità culturale; lotta spesso fecondata dal sangue di leader uccisi e sostenuta da va…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.