IN UNA SOCIETÀ SECOLARIZZATA
Svolgo questa mia riflessione in due tempi. Anzitutto, mi soffermerò sulla contemporaneità, sull’oggi, come tempo e luogo in cui potere annunciare o meno il Vangelo. È, infatti, con la contemporaneità che il Vangelo deve misurarsi. In secondo luogo, cercherò di rispondere alla questione se la parola di papa Francesco sia convincente o meno, soprattutto per coloro che, in senso lato, sono fuori dal cristianesimo e abitano il post-cristianesimo, ovvero un tempo e uno spazio in cui certi aspetti del cristianesimo si sono consumati.
È da vedere poi, se nel loro consumarsi, non sia venuto meno lo stesso cristianesimo. Se così fosse, non vedrei come lo si possa annunciare. Se così non fosse, il cristianesimo avrebbe ancora qualcosa da dire alla contemporaneità.
Senza avanzare conclusioni in…
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