Anche se si è privati di tutto, è sempre possibile vivere l’essenziale della missione: attraverso le nostre relazioni personali. A condizione che siano “secondo il Vangelo”.
Emblematica è l’esperienza della chiesa dell’Algeria. Dopo l’indipendenza del Paese nel 1962, la sua grande preoccupazione è diventata la ricerca dell’incontro con la società algerina, composta quasi totalmente di musulmani. Ancora una recente assemblea della diocesi di Algeri aveva come tema: discepoli di Cristo chiamati a vivere come chiesa per incontrare l’altro.
“Noi non siamo una chiesa per i cristiani – ripete spesso mons. Teissier – ma siamo una chiesa di cristiani che vogliono vivere una relazione evangelica con i maghrebini musulmani”. È una concezione di chiesa che connota anche la concezione della f…
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