Il mondo visto dal CIAD - Solidarietà con il Popolo KURDO
COME SPESSO ABBIAMO RICORDATO, SIAMO CONTENTI DI DARE SPAZIO AI VOSTRI INTERVENTI, IN RELAZIONE A LETTERE, ARTICOLI, DOSSIER, ESPERIENZE RIPORTATE DA M.O. O SU PROBLEMI E PROSPETTIVE CHE VI STANNO A CUORE.
DAL FONDO DELLA FILA: IL MONDO VISTO DAL CIAD
Si vede la realtà secondo il punto d'osservazione che si sceglie. Chi si mette in testa alia fila ha l'impressione che tutto vada bene; chi si mette in fondo nota tutti i ritardi e le ingiustizie verso chi viene lasciato indietro. Dal fondo della fila si vede che al centro del dibattito politico non si deve mettere il problema della povertà, ma quello della ricchezza. E questa che produce la prima.
Ci sono sempre stati i ricchi, ma un ristretto numero di ricchissimi, pur essendo uno scandalo, non intaccava la vita umana del pianeta. Oggi che è data la possibilità (incoraggiata in tutti i modi) a un miliardo di persone di arricchirsi senza posa del superfluo, il discorso si pone per la sopravvivenza di tutti.
Scrivo ad amici e confido dei grossi interrogativi che mi porto dentro.
Fuori delle nostre case religiose e parrocchie, in certe occasioni vengono esposti dei manifesti per la difesa di ogni nascituro. Sono d'accordo per questa difesa, ma perché chi e dentro quelle sedi non si mobilita per arrestare la distruzione della vita sul pianeta! Sapete che P85% del legno rubato alle foreste e consumato al Nord, in genere per lusso? che il 91% del legno delle foreste dell'Asia e per i paesi europei? che ogni anno spariscono 17 milioni di ettari di foresta?
La vita sparirà perché noi accettiamo la ricchezza del superfluo.
C’è qualche amico che mi vuol spiegare perché i Consigli generali degli istituti religiosi, le Conferenze episcopali dei paesi del Nord non spiegano, con grande fervore, a noi preti, religiosi e a tutti i cristiani che non si può, nel modo più assoluto, cooperare alia distruzione del mondo? Si coopera alia distruzione del mondo consumando inutilmente (per esempio il legno) nelle nostre case religiose e parrocchie. E magari dicendo che e per la gloria di Dio!
In Mozambico, nonostante un quarto dei bambini muoia sotto i sei anni, per rimborsare il debito sono co-stretti a riservare nel bilancio una cifra doppia di quella riservata alla sanita e all'educazione. E quando si tratta di "ristrutturare" i bilanci pubblici, sono ancora questi due settori a soffrirne...
ALDO FARINA - N'Djamena, Ciad.
SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO KURDO
II popolo kurdo, 25/30 milioni di persone, non ha sino ad oggi nessuna forma di riconoscimento come entità nazionale, vive da più di 70 anni un'immane tragedia. La guerra del Golfo ha portato la questione kurda per la prima volta di fronte all'opinione pubblica, ma subito dopo nuovamente i kurdi sono stati abbandonati al loro destino.
L 'Associazione Azadi (la libertà) di solidarietà con il popolo kurdo e da anni impegnata a sensibilizzare sulla realtà dei kurdi con varie iniziative raccogliendo fondi da inviare, diffondendo notizie sul popolo kurdo, sulla sua cultura e sul suo assetto politico indipendentemente dai confini statali in cui vive.
L'ondata di sbarchi di pro-fughi kurdi da più di un anno in Calabria, in Puglia e in Sicilia non e dovuta soltanto alia ricerca di un posto di lavoro ma soprattutto al rischio di vita che gli abitanti del Kurdistan patiscono ogni giorno da quando sono ripresi gli attacchi dell'esercito turco, iracheno e iraniano.
Tutto questo e grave. Da una parte la mafia turca si arricchisce con i pochi risparmi dei contadini kurdi e dall'altra, con l'allontanamento delle popolazioni dai territori, si favorisce il progetto di pulizia etnica dei governi.
Azadi ha organizzato una task force, da un anno, per affrontare il problema dei profughi kurdi che arrivano in Italia.
Vi chiediamo aiuto e solidarietà, affinché questo popolo abbia diritto ad esistere e vivere nella propria terra.
- Per informazioni: Associazione Azadi – tel. 095/33.47.25 - Catania.







