l decreto sull’attività missionaria del Vaticano II ha rappresentato un’opportunità e una sfida per i verbiti. Sotto la guida di p. Johannes Schütte, già superiore generale dell’Istituto, la commissione incaricata stese la bozza finale del documento che sarebbe diventato Ad gentes. La revisione del testo ebbe luogo nella nostra casa di Nemi, vicino a Roma. Il decreto fu l’ultimo documento approvato dal Concilio, con 2.934 voti a favore e 5 contrari, il più alto numero di voti favorevoli rispetto a qualsiasi altro documento conciliare. Per l’attività missionaria era cominciata una nuova era.
DALLA CINA A NUOVI ITINERARI MISSIONARI
Il Vaticano II inaugurò un “periodo di fermento” nella teologia e pratica missionaria, seguito a breve distanza da un “periodo di crisi”, grazie alla nuova pos…
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