Un sistema “bancocentrico” senza democrazia
Quanto “pesa” la tua banca sui beni comuni, come aria, acqua e terra? Qual è l’impatto dei suoi investimenti nell’impoverimento dei popoli? Qual è il suo ruolo nella produzione e vendita di armamenti? Domande fuori luogo, quantomeno inusuali per chi è abituato agli standard della cronaca finanziaria. I media infatti si occupano solo dello stato di salute delle imprese, ossia di indicatori di bilancio come i profitti, la raccolta o il patrimonio. I più critici si spingono ad analizzare i costi, occulti o palesi, che vengono scaricati quotidianamente sul risparmiatore.
Ma le scelte finanziarie delle banche hanno ricadute sociali ben più pesanti, talvolta devastanti, rispetto a qualche commissione di troppo sul conto corrente.
Non esiste inf…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.