Skip to main content

Europa e biocombustibili - Solidarietà a dom Erwin Krautler

Condividi su

Pubblichiamo una reazione all'editoriale "Per chi fai il tifo?" di MO - marzo 2008 e un manifesto di solidarietà per dom Erwin Krautler, vecovo di Altamira, Brasile .

EUROPA E BIOCOMBUSTILI

Ho letto con molto interesse l'editoriale e l'articolo sui biocombustibili /agrocarburanti in MO n.3 marzo 2008. Faccio i miei complimenti poiché ne condivido lo spirito e le giuste preoccupazioni. Ecco qualche mia considerazione.

Anche secondo me la Commissione Europea nell'indicare il 10% al 2020 ha fissato un obiettivo molto ambizioso e di difficile raggiungimento (il precedente obiettivo del 5,75% al 2010 si sa già non verrà raggiunto: le ultime stime danno il 4,2%, ma come ormai siamo abituati a vedere, invece che fermarsi e ragionare, si rilancia l'obiettivo aumentandolo anche!). La partita sulla "sostenibilità" nella produzione di biocarburanti si sta giocando in sede di negoziazione della nuova direttiva europea sulle fonti di energia rinnovabile, che prevede appositi riferimenti proprio ai criteri di sostenibilità nella produzione ed utilizzo dei biocarburanti. Vedo positivamente l'idea della moratoria in attesa, ad esempio, che entri in vigore la nuova direttiva europea che contribuirà a "indirizzare" il mercato globale negli anni successivi, ma nutro poche speranze in una decisione così saggia. Tornando alla direttiva in corso di negoziazione in sede UE, i principali articoli che riguardano questa tema sono il 15 e il 16:

-  l'art. 15 introduce i Criteri di Sostenibilità per i biocarburanti e diversi Stati membri hanno proposto che tali criteri non siano di sola natura ambientale, ma anche e soprattutto di natura sociale; inoltre, vista l'incertezza, in alcuni casi, dell'effettiva riduzione di gas serra nell'uso dei biocarburanti, si sta richiedendo che ci sia un reale riscontro con un beneficio, in termini di riduzioni di emissioni di gas serra complessivi, di almeno il 35% rispetto all'uso dei combustibili tradizionali. Altri elementi sul tema della sostenibilità riguardano il fatto che i biocarburanti non devono provenire da materiali ottenuti da terre con un alto valore naturalistico, ad alta biodiversità, che provocano la deforestazione, ove vi sono specie protette o delicati ecosistemi, e ovviamente in rispetto alle condizioni sociali di vita di chi vive su quelle terre. In particolare, gli aspetti sociali non erano stati minimamente considerati nella proposta di testo presentata dalla Commissione Europea e diversi Stati membri (tra i quali fortunatamente anche l'Italia) stanno cercando di introdurli;

- l'art. 16 introduce il meccanismo di controllo affinché i criteri dell'art. 15 siano effettivamente implementati.

Certo che quanto scaturirà per l'art. 15 (fiducioso che alla fine sarà un articolo veramente votato alla sostenibilità globale e non "parziale") risulterà la base teorica. Poi dovrà essere implementato e, purtroppo, a volte, le scappatoie si trovano proprio alla fine del ciclo.

Un aspetto quindi che dovrà meglio essere analizzato e promosso è quello della "filiera corta" che, se per alcuni temi (biomassa solida e biogas per produzione di energia elettrica e termica) può anche risultare conveniente dal punto di vista economico, per i biocarburanti può non esserlo. E sottolineo la mia avversione ad un tale ragionamento ove l'elemento del "costo" continua purtroppo ad avere un peso troppo rilevante. Se effettivamente si riuscisse ad inserire nella voce "costo" i reali costi ambientali e sociali di alcune pratiche qualsiasi attività sostenibile che utilizzi di base le fonti di energie rinnovabile risulterebbe conveniente.

  • Antonio Lumicisi - Roma.

SOLIDARIETÀ A DOM ERWIN KRAUTLER

Dom Erwin Krautler, presidente del Cimi (Consiglio indigeno missionario) e vescovo di Altamira, nello Stato del Pará, da vari anni è minacciato di morte, per il suo impegno a favore dei popoli indigeni e dei lavoratori agricoli di quello Stato. Negli ultimi giorni le minaccie sono diventate più pressanti.

Dom Erwin si è dedicato con sr. Dorothy Stang alla lotta per i diritti dei popoli indigeni e delle comunità agricole e per la tutela dell'ambiente nella regione amazzonica; ha denunciato lo sfruttamento sessuale di adolescenti da parte di politici, l'evirazione e l'assassinio di ragazzini nello Stato del Parà; sta denunciando l'attività di latifondisti, proprietari terrieri che si sono appropriati di terre in modo illegale, imprenditori del legno e proprietari delle aziende agricole che sfruttano il lavoro schiavo e distruggono l'ambiente; ha aperto nella sua diocesi uno spazio di dibattito sulla costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte, che minaccia di colpire le comunità indigene e contadine, ma che interessa molto agli imprenditori del legno e industriali locali.

Si sa che è in corso un piano articolato per assassinarlo, le cui caratteristiche rivelano che è opera di persone di grande potere economico, probabilmente un consorzio, come quello che ammazzò vigliaccamente sr. Dorothy Stang tre anni fa. La prova di questo è la cifra offerta ai potenziali assassini: un milione di reais (circa 400.000 euro)!

Facciamo appello alla società brasiliana perchè ripudi questo sordido crimine in corso, contro un lottatore in difesa dei lavoratori e dei popoli indigeni nel nostro Paese; esigiamo dal Ministero di giustizia, dalla Polizia federale e dal governo del Parà, che svolgano subito indagini con competenza, catturando e portando davanti alla giustizia questi criminali, che pianificano, come mandanti ed esecutori, di assassinare dom Erwin Krautler.

  • Seguono le firme - Sao Paulo, Brasile


Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito