Energie rinnovabili, Le vie praticabili
Evitato, con la vittoria referendaria, il vicolo cieco disastroso del possibile ritorno al nucleare, il dibattito sul futuro energetico del Paese sembra essersi del tutto arenato. Come se quell’evento, che peraltro abbiamo salutato con favore, fosse stato risolutivo del problema enorme che ha di fronte l’Italia dei prossimi decenni.
In verità, anche nell’attuale ansiosa rincorsa ad ingraziarci gli umori dei mercati e dei “salvifici” investitori stranieri, di tanto in tanto, viene evocato il gap della “bolletta energetica”; ma poi la discussione si concentra sulle liberalizzazioni e sui provvedimenti tesi a ridurre drasticamente i costi per le tutele sociali e per i diritti dei lavoratori.
A questa rincorsa verso il basso nei livelli di civiltà si affiderebbe il nostro futuro, mentre esso dipende in buona parte da uno dei grandi problemi irrisolti, la sicurezza energetica.
La nostra “bolletta energetica”, componente strutturale del debito, è insostenibile e lo sarà sempre più se continueremo a dipendere quasi del tutto dai combustibili fossili. Eppure il nostro è il Paese del sole e rispetto all’energia del futuro può diventare ciò che è stato il Medio Oriente per il petrolio.
Buona parte delle tecnologie esistono già, altre possono essere sviluppate. Occorre mettersi al lavoro.
E’ il contributo che vogliamo offrire con questo dossier.








