ENERGIA MONDIALE PER LA “MACCHINA CINESE”
Entro il 2015 la Cina potrà contare su un'autonomia di consumo energetico pari a 90 giorni. Dal 1993 i cinesi, che consumano pro capite 40 volte meno degli americani, sono importatori netti di petrolio. Gli acquisti rappresentano il 40% dei bisogni energetici del Paese, che attorno al 2030 diventeranno l'80%. Le grandi compagnie petrolifere cinesi (PetroChina, Sinopec e Cnooc) vedono ridotta la loro redditività, in quanto i prezzi della benzina sono congelati dallo Stato per ragioni di “stabilità sociale”.
In Cina, infatti, l'inflazione urbana può rappresentare un pericolo politico (la “primavera di Pechino” dell'89 si era nutrita del malumore per la crescita dei prezzi), e anche per questo il governo centrale cerca di evitare di trasferire sui consumatori il rialzo dei co…
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