Skip to main content

Dialogo interreligioso nella diocesi di Milano

Condividi su

Centro Ambrosiano di documentazione per le religioni.

La diocesi di Milano ha intrapreso un cammino verso il Dialogo Interreligioso, in particolare con i musulmani, già dai primi anni dell'immigrazione islamica in Milano e in tutta la diocesi. Presenza che ha portato a galla il problema dei rapporti tra le varie religioni e in particolare con l'islam, per questioni di numero di presenze ed anche per alcune problematiche di convivenza che stavano delineandosi.

Infatti, il card. Martini, allora arcivescovo di Milano, nel lontano 6 dicembre 1990, nel memorabile discorso alla città Noi e l'Islam, aveva fornito le linee direttive valide e ancora attuali per orientare il cammino verso l'incontro e il dialogo nelle varie sfaccettature. Grazie alla lungimiranza del card. Martini, già nel 1989/90 veniva istituito, per suo espresso desiderio, il Cadr (Centro ambrosiano di documentazione per le religioni), facendo specializzare sacerdoti e laici per questo compito pastorale. Grazie al nuovo arcivescovo, card. Dionigi Tettamanzi, il lavoro prosegue con impegno.

L'occasione della festa del Ramadan.  Il Cadr ha lo scopo di intessere l'incontro e il dialogo tra le varie religioni presenti nel territorio della diocesi svolgendo tutti i servizi necessari allo scopo, collaborando con l'Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo della diocesi e in sinergia con altre organizzazioni che operano in questo ambito. Per quanto riguarda il cammino verso l'incontro ed il dialogo con l'islam, i primi passi sono stati fatti per contattare i responsabili delle varie organizzazioni islamiche presenti a Milano, che generalmente ci hanno accolti e con i quali si sono instaurati negli anni buoni rapporti. In occasione della festa per la fine del mese di Ramadan, gli auguri del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, cui si aggiungono quelli del nostro arcivescovo, ogni anno, vengono portati personalmente nei luoghi in cui si riuniscono per l'occasione migliaia di musulmani, Palalido a Milano, Palasesto a Sesto San Giovanni, ecc., e vengono graditi. Ci è stata data l'occasione di parlare a 4.000-5.000 musulmani sull'incontro fraterno e sul dialogo. Vengono invitati anche i parroci e le varie comunità cristiane a portare questi auguri ai musulmani presenti nelle parrocchie. Così si propone ai parroci a far visita anche ai musulmani in occasione delle visite natalizie o pasquali, facendosi precedere da una lettera di spiegazione del significato della visita, appositamente preparata in varie lingue, che tiene conto della sensibilità dei musulmani. Input diversi vengono dati alle Caritas parrocchiali, ai Centri di ascolto, agli operatori sanitari, perché l'amore evangelico, spiegato e testimoniato, superi le tante barriere e ci faccia sentire figli di Dio.

Attraverso conferenze e dibattiti che si svolgono nelle parrocchie, in centri culturali e sociali, si aiuta il discernimento cristiano dell'islam, si cerca di approfondirne la conoscenza, in modo da poter affrontare in maniera corretta le problematiche di convivenza che spesso sorgono, sempre per favorire l'incontro e il dialogo, soprattutto nel cosiddetto "dialogo di vita", cioè tra la gente comune che si trova a vivere, lavorare, studiare fianco a fianco e appartiene ormai a nazionalità, etnie, religioni  diverse.

Consultorio familiare interetnico - Si sono approntati opuscoli sui temi più significativi per i rapporti cristianesimo-islam, quali Incontrare i musulmani?, Pregare con i musulmani? Un cristiano presenta la sua fede ai musulmani, Ogni uomo assaggerà la morte, che tratta il problema del dolore, della malattia e della morte secondo la sensibilità dei musulmani, e tanti argomenti che toccano la vita quotidiana. Cerchiamo di soddisfare le richieste che provengono dalle scuole di parlare agli studenti per conoscere meglio l'islam, sfatare pregiudizi che spesso sorgono tra i giovani, avviare al cammino verso il dialogo nella reciproca conoscenza e nel reciproco rispetto. Un'iniziativa importante è stata l'istituzione del "Consultorio familiare interetnico", che si occupa delle giovani coppie di religione mista sia prima sia dopo il matrimonio, quando è possibile. È affidato a operatori esperti in ambito religioso, psicologico, legislativo. È un valido aiuto per preparare le coppie di diversa religione che si trovano ad affrontare molte difficoltà e spesso non ne hanno piena consapevolezza.

Un'altra testimonianza offerta dal Cadr è il "Forum delle religioni a Milano", nato ufficialmente il 21 marzo 2006, cui partecipano ben 21 comunità religiose e che si propone di far interagire pariteticamente le varie realtà religiose di Milano.

Noi crediamo che per una convivenza pacifica e proficua non basta soddisfare le esigenze degli immigrati e degli appartenenti a varie religioni su basi legislative, ma occorre instaurare tra loro e la "nostra gente" rapporti di fiducia e  rispetto, che richiedono reciproca conoscenza. Per far questo occorre molta gente di buona volontà che si prepari e si dia da fare per svolgere questa nuova missione che i nostri tempi richiedono con urgenza.


CADR - Centro Ambrosiano di Documentazione per le Religioni

  • 20123 MILANO - corso di Porta Ticinese 33, tel. 02.8375476 fax 02. 83240907
  • cell. per religioni 335.5483061 
  • cell. per consultorio 335.8714649
  • sito: www.cadr.it 
 


Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito