CRISTIANI E MUSULMANI: PROSPETTIVE PER UN INCONTRO
I fatti di questi mesi risvegliano le diffidenze e le paure reciproche tra cristiani e musulmani. C’è anche chi preme, irresponsabilmente, per la contrapposizione, il conflitto, l’ostracismo. È più che mai necessario avere la lucidità di chi conosce il peso della storia, le differenze dottrinali e culturali e la forza dei pregiudizi, ma anche la fiducia di chi crede che l’incontro è possibile e lavora per costruirlo.
Tutte le pagine di questo Dossier sono di mons. Henri Teissier, arcivescovo di Algeri, che i nostri lettori conoscono per la sua presenza al convegno di Missione Oggi nel maggio 1997 e per i frequenti articoli sulla rivista.
Ci è sembrato che la sua riflessione, fondata sull’esperienza della chiesa dell’Algeria (una chiesa che egli ama definire “non per i cristiani, ma di cristiani che vogliono vivere una relazione evangelica con i musulmani”) ci potesse, ancora una volta, offrire prospettive e indicazioni.
Nei testi di mons. Teissier si delinea una chiara via del dialogo tra cristiani e musulmani, percorribile anche qui da noi: la via delle collaborazioni quotidiane per risolvere i piccoli e grandi problemi che abbiamo in comune.
È la via dei rapporti interpersonali, nelle loro dimensioni umane. C’è un terreno comune, non solo tra i credenti ma anche con chi credente non è: il terreno della nostra umanità.
Le sfide, che l’umanità deve oggi affrontare, ci coinvolgono tutti. Dobbiamo, tutti, imparare ad affrontarle “insieme”.







