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COSTRUIRE LA PACE PRIORITÀ DI UNA SCUOLA INTERCULTURALE

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Giovedì santo, 11 aprile 1963, papa Giovanni XXIII, già gravemente malato, pubblica la sua ottava e ultima enciclica, Pacem in terris, che indaga i segni dei tempi e si apre agli aneliti di tutti gli uomini di buona volontà, e non solo dei credenti, che in tutti i tempi aspirano alla pace (PT 1).  È la prima volta che un papa parla esplicitamente a tutti, superando il recinto tra credenti e non credenti, cristiani e non cristiani, perché la Chiesa deve essere capace di parlare a tutti, e in tutti i tempi. Un’impostazione decisamente “inusuale” per un papa e che potremmo definire di chiara impostazione “interculturale”. Del resto la pace, come i diritti umani, la giustizia, l’educazione sono beni comuni dell’umanità cui tutti gli uomini e tutte le donne devono contribuire…

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