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CONCILIO VATICANO II: LA SPINTA VERSO IL DIALOGO

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La spinta al dialogo e alla comunione – voluta dal Concilio Vaticano II – non si arrestava alle Chiese e Confessioni cristiane, ma si rivolgeva anche alle altre religioni. Tra queste, un posto privilegiato era occupato dall'Ebraismo. Qui si trattava di sanare una rottura, che era durata duemila anni. E la cosa era tanto più necessaria, perché questa rottura storica e teologica aveva portato all'antisemitismo cristiano, tra i precedenti che avevano creato il clima avvelenato su cui si sarebbe innestato il nazismo, culminato nella Shoah. Insomma, la questione era molto seria. Il Concilio l'affronta. E dice delle cose importantissime, perché richiama la dottrina di Paolo, liquida l'accusa di deicidio, raccomanda che gli ebrei non siano presentati come “rigettati da Dio e…

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