Viviamo in un’era di insicurezza globale, dove le fluttuazioni giganti rappresentano il sintomo di un processo di degenerazione del nostro modello di sviluppo. Come abbiamo tentato di dimostrare in Eventi estremi (Altreconomia, Milano 2011), la crescita esponenziale del denaro e di CO2 hanno prodotto “fluttuazioni giganti”, come previsto da Ilya Prigogine nell’analisi dei flussi, e stanno provocando grandi danni sul piano sociale ed ambientale. In particolare, queste fluttuazioni impattano sulle risorse naturali, riducono i beni vitali disponibili, mettono a rischio la sopravvivenza di una parte rilevante della popolazione mondiale.
Malgrado l’evidenza di questo scenario, le forze economiche e politiche, i poteri che determinano le sorti del mondo resistono ad un cambiamento di rotta…
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