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Nati più di cinquant’anni fa per favorire la comunione di tutte le forze missionarie presenti nel territorio e dare nuovo impulso alla pastorale missionaria delle Chiese locali, i Cmd si sono inizialmente organizzati intorno alla sola figura del direttore, pur avendo collaboratori nella gestione delle varie attività. Un modello funzionale più che ecclesiale.

Il cammino intrapreso in questi ultimi anni sta cercando di concretizzare una nuova visione del Cmd organizzato come équipe. È proprio secondo questa visione che a Firenze, ormai da dieci anni, camminiamo insieme, come équipe fraterna e itinerante, così come la definisce il Vademecum del Cmd redatto dalla Fondazione Missio. Al suo interno, oltre al direttore e alla coordinatrice, troviamo un missionario comboniano, un francescano minore e una laica del Centro missionario francescano, due laiche fidei donum rientrate, tre laici appartenenti a diverse comunità parrocchiali, il direttore dell’Ufficio Migrantes, un diacono, un prete fidei donum rientrato. Insieme coinvolti e corresponsabilizzati nell’azione pastorale, riscoprendo pienamente la soggettività dell’intera comunità cristiana in ordine all’evangelizzazione. 

“Viene detta équipe fraterna perché vive la koinonìa propria della comunità cristiana fin dagli inizi” (Vademecum del CMD, Emi, Bologna 2012). Essere al servizio della missione nella Chiesa locale come équipe, coinvolgendo preti e laici, religiose e religiosi, camminando insieme, significa ricordare quotidianamente che siamo chiamati a essere testimoni di un Dio che è relazione, Trinità, famiglia. Significa uscire da una dimensione gerarchica per costruire un’équipe che sia laboratorio di relazioni in grado di essere a sua volta divulgatrice di relazioni. 

NON SOLO PIANI DI LAVORO 

“L’équipe si propone come realtà ecclesiale, fondando il proprio stare assieme sulla Parola e sullo Spirito e incarnando la stretta relazione tra comunione e missione” (ibid.). Abbiamo ritmato il nostro cammino annuale con incontri di spiritualità, confrontandoci con la Parola per aprirci alla testimonianza del Vangelo. Non ci incontriamo solamente per realizzare piani di lavoro, ma per assumere passo dopo passo il compito di evangelizzatori facendone proprie le caratteristiche: saper abitare la cultura dell’altro, educare se stessi alla relazione interpersonale, imparare ad essere facilitatori dell’esperienza dello Spirito, riconoscere le presenze di Dio nella città, attualizzare la Parola. 

L’équipe esercita un discernimento continuo per comprendere che cosa contribuisce a costruire una Chiesa in uscita, che incontra i lontani, in questo contesto, in questo territorio, in questa attività pastorale.

Camminare insieme ci educa e ci fa toccare con mano il non poter dare per scontato che, dopo tanti anni di partecipazione e impegno nel coordinamento della pastorale missionaria della diocesi, possiamo definirci esperti.

Il confronto fra noi, l’attenzione all’altro, il saper ripartire hanno sorretto il nostro gruppo nei momenti di fatica. La sfida è stata quella di riarticolare le relazioni utilizzando dinamiche sinodali e comunicazione partecipativa. Sinodalità è camminare insieme: una Chiesa che cammina insieme, nelle sue diverse componenti, nel discernimento e nella ricerca della volontà di Dio. È una disposizione permanente a vivere e operare insieme in spirito di comunione, collaborazione e corresponsabilità. Non è un aspetto organizzativo, ma riflette il dinamismo che lo Spirito Santo infonde alla Chiesa di Cristo.

Lavorare in équipe preti, religiosi e laici, significa valorizzare la ministerialità nella pastorale. Fin dall’inizio l’esperienza si è rivelata interessante, impegnativa, ma soprattutto estremamente arricchente. Non tanto per aver individuato nuove funzioni tra noi, ma per aver scoperto e valorizzato doni nascosti. Come la lucidità nel connettere Parola e vita nell’elaborazione delle “Schede di Lettura popolare della Bibbia” di alcuni di noi o la capacità di altri di stabilire un canale comunicativo con bambini e ragazzi nei laboratori organizzati nelle scuole.

L’équipe costringe a camminare al ritmo degli altri, ci si accorge che lavorare insieme è uno strumento prezioso che permette di non scoraggiarsi, di saper andare e vedere oltre. Si sperimenta che la diversità non rallenta il passo, ma ci permette di crescere personalmente e come gruppo.

L’ITINERANZA

Il Vademecum però non definisce l’équipe solamente come fraterna, ma anche itinerante, sottolineando il suo movimento sul territorio diocesano per animare la comunità. Una delle caratteristiche più visibili di Gesù e del suo gruppo nei Vangeli è proprio l’itineranza. I missionari si sono sempre mossi tra la gente, dove essa vive, lavora, prega. L’équipe incontra così le parrocchie, i gruppi, le associazioni, le comunità religiose. Oltrepassa il confine e allarga gli orizzonti. In questi anni ci siamo messi in gioco organizzando percorsi formativi itineranti spaziando in varie zone della diocesi, abbiamo stabilito connessioni con il territorio e con le associazioni che si occupano di sostenibilità, riunite nello Sportello Ecoequo del Comune di Firenze.

L’équipe non è solamente un organo operativo del Cmd. È indispensabile che essa sia un riferimento anche a livello di discernimento per la costruzione di una pastorale missionaria diocesana. È lo spazio della riflessione e del confronto per progettare insieme. Tante nostre riunioni sono occasioni per liberare creatività e cambiare lo stile di aspetti pastorali ormai usuali. Il tempo che stiamo vivendo, infatti, richiede di passare da una pastorale di conservazione ad una impostazione missionaria della pastorale ordinaria, dove la missione ad intra e ad extra si intrecciano. Il superamento dello status quo e di una concezione pastorale che ritiene sufficiente continuare a fare come si è sempre fatto. Missione come conversione non significa attuare nuove tecniche ed approcci, ma realizzare un nuovo metodo di azione ecclesiale qualificato dall’incontro con il Vangelo.

L’équipe del Cmd è una sfida pastorale imprescindibile: uno spazio capace di fare da ponte per incontrare, conoscere, dialogare. Per essere missione.



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