BANGLADESH: ALLO SCOPERTA DEI “DALIT”
Dopo il dossier dedicato alle teologie della liberazione in Asia (v. MO 7/2001), pubblichiamo un intervento di p. Luigi Paggi, un saveriano che dal ’72 lavora fra i richis e i mochis in Bangladesh.
L’85 per cento degli abitanti del Bangladesh è di religione islamica, ma il retroterra culturale è indù, per cui il sistema della caste e l’intoccabilità sono radicati nella struttura sociale.
La vita dei fuoricasta-intoccabili è segnata dall’analfabetismo, dalle pessime condizioni igienico-sanitarie, dalla povertà e da discriminazioni di ogni tipo. Le sole istituzioni che si sono interessate dei Dalit del Bangladesh sono le missioni cattoliche e protestanti, che hanno permesso a migliaia di bambini/e di accedere alla scuola.
Il Bangladesh è nato come nazione indipendente solo 3…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







