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AUSTRALIA / UN CONCILIO PLENARIO SENZA RESPIRO

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Il cattolicesimo australiano, come in molti altri paesi, affronta una crisi che esige di fare i conti con i suoi fallimenti. Ne va del suo futuro. Le cause: la timida attuazione del Vaticano II; vescovi privi di leadership, che hanno perso ogni credibilità e, soprattutto, l’incapacità di affrontare i diffusi abusi sessuali del clero (1169 tra presbiteri e religiosi fratelli accusati tra il 1950 e il 2010). Le statistiche sono implacabili. La percentuale dei cattolici in Australia è scesa dal 27 per cento nel 2001 al 22,6 nel censimento nazionale del 2016. Dei 5,3 milioni di cattolici, solo il 10 per cento circa frequenta regolarmente la messa; la maggior parte sono ultrasettantenni, o immigrati recenti. L’Australia è un paese sempre più laico, con il 30,1 per cento dei 25,7 milioni…

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