ATTENTO GALDINO! LORO SONO IN LIBERTÀ
“Non è sicuro ormai neanche fuggire sulle alture senza addentrarsi nelle foreste, tuffarsi nei fiumi nelle poche riserve indigene” (Zé Vicente, cantautore).
ATTENTO GALDINO! LORO SONO IN LIBERTÀ
Attento indio Patoxó!
Sta bene attento,
loro sono in libertà!
Coloro che hanno sparso benzina
sul corpo dell’indio
e gli hanno dato fuoco
e hanno riso a crepapelle
davanti alla scena orribile
dell’uomo in fiamme…
E il mattino dopo
hanno chiesto scusa
con morbida freddezza
davanti alla Patria afflitta.
Loro sono in libertà.
Attenti “galdini”
attenti mendicanti
attenti vecchietti
attenti “meninos”
delle notti in strada.
Loro sono in libertà.
I giudici ciechi
della giustizia instupidita
dal potere di sempre.
Sono 500 anni
che qui, in queste terre,
tagliano le teste
dissanguano innocenti
incendiano vite…
In sessioni segrete
giudicano e liberano
criminali in gran numero
e si lavano rapidamente le mani
del sangue delle vittime.
Attenti “galdini”
Loro sono in libertà
Forse non sono così liberi
là dentro l’anima…
Ma cosa importa
se l’anima non esiste
senza corpo, senza carne?
Non è sicuro ormai
neanche fuggire sulle alture
senza addentrarsi nelle foreste
tuffarsi nei fiumi
nelle poche riserve indigene.
Loro sono in libertà
con sete di morte
con fuoco negli occhi
stanno bruciando tutto,
dando alle fiamme la storia…
Chissà che un giorno o l’altro
questa Patria si svegli
dall’eterno sonno
indignata, si metta in piedi
e marci avanti
ma libera, serena
nella piena uguaglianza
della giustizia giusta
del rispetto per la vita,
alla vita,
ah, vita!
Zé Vicente (cantautore brasiliano).







