Nella seconda parte del suo saggio, p. Schreiter parte ricordando che la costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo del Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes) ci chiama ad essere “operatori di pace” (n.77).
La fede in un “mondo giusto” suggerisce un sistema chiuso dove la gente riceve ciò che merita e merita ciò che riceve, ma non c’è posto per altro. La teologia della pace come redenzione crede che Dio infonda ancora più valori nel sistema.
Spesso l’ostilità fra i diversi gruppi non può essere interamente attribuita alla religione, che è usata non di rado per legittimare altre motivazioni quali la brama di potere, l’avidità delle risorse naturali o della terra, il conseguimento dell’onore.
La morte di Cristo avrebbe potuto confermare che di questo mondo i potenti vinc…
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