ANCORA ARMI ITALIANE NELLE ZONE DI CONFLITTO
Nel 2017 sono diminuite le esportazioni dall’Italia di armi, militari e comuni, ma non quelle destinate a paesi in conflitto e ai regimi autoritari. Forniture pericolose che sono continuate anche nel 2018.
Una lettura affrettata delle cifre sulle esportazioni di “armi e munizioni”, militari e comuni, reperibili nel database del commercio con l’estero dell’Istat potrebbe indurre a pensare che finalmente si stiano applicando con maggior rigore le norme che regolamentano le esportazioni di questi micidiali prodotti. Non è così. Innanzitutto perché una contrazione è spesso fisiologica: dopo il record di 1,4 miliardi di euro registrato nel 2012 in piena crisi economica era infatti prevedibile una diminuzione di esportazioni. Ma soprattutto perché gran parte del calo non dipende da un’osservan…
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