Prendiamo occasione dell'uscita di "Il muschio e la rugiada", un'antologia di poesie giapponesi a cura di Mario Riccò (missionario saveriano che ha vissuto a lungo in questo paese) e di Paolo Lagazzi, per avvicinare un mondo per molti versi ancora sconosciuto.
Come tradurre nel nostro linguaggio tale poesia? Il criterio che mi ha guidato è stato la scrupolosa aderenza al giapponese nella sua stringatezza e suggestione (M. Riccò).
A coloro che volevano dedicarsi alla poesia, Basho raccomandava quattro cose: Wa (la pace), Kei (il rispetto profondo), Sei (il corpo e lo spirito liberi dal desiderio del possesso), Jaku (il distacco affettivo).
Il muschio e la rugiada. E' questo il titolo di una raccolta di poesie giapponesi, a cura di padre Mario Riccò e Paolo…
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