Riteniamo doveroso diffondere questo editoriale di A. Balil, pubblicato lo scorso 16 novembre su El Watan. È dedicato alla stampa indipendente algerina, più che mai a rischio in vista delle elezioni di aprile.
16 novembre 1995-16 novembre 1998, tre anni di terra bruciata: il paese, già sconvolto dall’integrismo religioso più feroce del pianeta, ha anche dovuto subire un potere senza scrupoli che ha funzionato nel solo interesse dei clan che lo compongono. Strumentalizzando l’Esecutivo, affidato ad un capo di governo presuntuoso e sprezzante, si è freddamente impegnato a svuotare della loro sostanza i pochi spazi democratici strappati a partire dall’ottobre 1988.
L’arma fatale è stata la messa in atto di una politica di compromesso con le forze del conservatorismo e dell’islamismo…
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