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DON PIERO LANZI / UN’UMANITÀ AMATA IN TUTTE LE SUE FRAGILITÀ E MISERIE

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Don Piero Lanzi a 84 anni è ritornato alla casa del Padre. Ha fatto della sua vita un’offerta quotidiana alla testimonianza del Vangelo e al servizio dei fratelli. I più fragili e più marginali. Ha dato seguito all’andate e predicate il Vangelo. Lo ha fatto nella sua attività pastorale nella diocesi di Brescia scegliendo tempi e modalità a lui più congeniali. Dopo un’esperienza di curato e insegnante di religione, si è dedicato alla promozione della giustizia nell’ambito del lavoro, sostenendo l’opportunità e la necessità di corpi intermedi quali i sindacati per tutelare dignità e rispetto per i lavoratori nelle fabbriche. Aderisce per questo al movimento dei preti operai e si dedica all’evangelizzazione accogliendo e condividendo il cammino di donne e uomini di buona volontà. Per sottolineare la necessità di uno spirito di solidarietà internazionale segue gli insegnamenti della teologia della liberazione e si dedica ad attività di cooperazione internazionale a sostegno della testimonianza coraggiose della Chiesa guatemalteca. Con alcuni compagni di strada promuove progetti di emancipazione sociale e di promozione umana. Introduce a Brescia la rivista Amanecer (L’Alba), e insieme a un folto gruppo di persone da vita all’Onlus Apasci (Associazione per la Pace e la Solidarietà e la Cooperazione Internazionale),  tuttora molto attiva in Guatemala. 

Nel suo percorso ecclesiale aderisce alla comunità dei preti del Prado di Lione ai tempi dell’episcopato di Alfred Ancel, alla cui memoria resterà sempre legato. Cura le relazioni, da lavoratore iscritto alla Cgil, con altri preti lavoratori dell’alta Italia. La sua missione di cammino condiviso con sorelle e fratelli del mondo operaio rappresenta la sua missionarietà nella Chiesa locale. 

L’iniziativa della manifestazione della Tenda dei Popoli, organizzata a Natale, nel periodo in cui con don Armando Nolli è animatore della vita pastorale della parrocchia dei Santi Faustino e Giovita in Brescia, sottolinea ancora una volta il suo sguardo che si rivolge alla mondialità. Partecipa attivamente alla redazione e diffusione della rivista missionaria Missione Oggi, dei Missionari Saveriani, cerca di coinvolgere nella sua pastorale locale  preti fidei donum di ritorno dalle missioni e promuove nelle scuole in cui opererà, da ultimo nel Cfp (Centro Formativo Provinciale) Giuseppe Zanardelli di Brescia, uno spirito di solidarietà con i poveri e i piccoli della terra. 

In questa ottica organizza decine di incontri interreligiosi e promuove momenti di catechesi alla mondialità della propria comunità di fede di riferimento. Lo spirito della Comunità di base dei Santi Nazaro e Celso e di San Giorgio in Brescia, di una ecclesialità partecipata e vissuta nel concreto, incarnando la parola del Vangelo in ogni attimo della propria vita, lo accompagnerà fino ai suoi ultimi giorni carichi di sofferenza, ma anche di spirito di abbandono alla volontà di Dio, un Padre che accoglie e lenisce ogni dolore. L’umanità amata da Dio in tutte le sue fragilità e miserie è stata la sua fedele compagna giorno dopo giorno.

“Bene, servo buono e fedele, gli rispose il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Mt 25,23).



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