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Tutti a scuola: together for a better world

Tutti a scuola: together for a better world

Sawadeeka sawadeekrap

La sveglia è suonata presto oggi, 9 agosto. Infatti, già alle 6, padre Alex e i ragazzi sono saliti a bordo del grande pullmino (che, all'interno sembra un'astronave) per venire a prendere noi ragazze, visto che dormiamo in un'altra casa rispetto a quella dei saveriani vicino al porto, alle 6.15. Direzione? Samut Sakhon a 40 minuti da Bangkok.
Arrivati ci stupiamo di vedere la scuola cattolica della città, Annalai, molto sfarzosa e rinomata. È dedicata a Sant'Anna, è tutto bianco, dorato e porpora. La statua troneggia sulla scuola, sul porto e sul delta che porta al mare. Tutti gli studenti indossano delle uniformi e al mattino quando siamo arrivati, stavano cantando l'inno thailandese.
Siamo stupiti dall'accoglienza e dalla bella colazione che ci hanno preparato in una nuovissima sala le suore.
Certamente è un ambiente diverso a quello che abbiamo vissuto nelle baraccopoli, non serve troppo spiegare il perché. Questo edificio e le dinamiche interne sembrano molto piu' legate al nostro mondo.

In ogni caso la mattinata è intensa: c'è molto lavoro da fare con gli alunni di tre classi delle scuole superiori, con i quali abbiamo riflettuto su temi legati alla famiglia, scuola, società e ambiente. Ci siamo mossi ballando, scherzando e poi dividendoci in gruppi per fare il lavoro di brainstorming. I ragazzi e le ragazze spesso scrivevano in thailandese, altre volte in inglese. Nel primo caso è stato affascinante vedere come le loro mani si muovessero per scrivere quei caratteri così sinuosi e dolci che compongono la lingua scritta thailandese.
I ragazzi erano timidi, ma anche disponibili all'ascolto e al confronto con noi, gli stranieri, al centro di questa prima giornata di lavoro di gruppo insieme. I momenti di riflessione che ho seguito personalmente sono stati quelli legati alla società, quindi sono saltati fuori interessanti e profondi spunti da adolescenti delle scuole superiori, ad esempio: droga, violenza, corruzione, impossibilità di esprimere il dissenso, politica e le questioni sociali.

Dopo averlo esposto di fronte a tutti però c'era il messaggio da lasciargli: come fare del mondo un posto migliore. La risposta e' semplice basta poco, un piccolo gesto, forse proprio come questa esperienza che noi 8 stiamo facendo, che ha come esempio quello di padre Alex e dei suoi collaboratori.


Non è finita qui però, perché abbiamo visitato la casa di Axan, una persona diversamente abile, con la quale abbiamo giocato e scherzato nella sua casa.
Abbiamo poi incontrato i saltafango, delle specie di anfibi-pesci con le braccia, che erano nel fondo della palude.
Alla sera, dopo la Messa in thailandese, abbiamo mangiato noodle e riso con del maiale, il tutto coronato alla fine con un gelato preso da 7Eleven (un supermercato locale).

Ad attenderci infine c'è stata la sorpresa di una casa di una famiglia cattolica in mezzo alla campagna. Lì, Maria Teresa, Carmen, Beatrice ed io abbiamo dormito per la notte, mentre Pau, Chanon, padre Pandri, Lucas, padre Alex, Nicola, Samuele e Federico sono andati nella casa che ospita una scuola per rifugiati dalla Birmania, dove siamo andati il giorno dopo.


Autore
Eleonora Murero
Luogo
Samut Sakhon, Thailandia
Pubblicato
09 Agosto 2022
Blog
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