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Testa, cuore, pancia e piedi

Testa, cuore, pancia e piedi

Venerdì 3 maggio ci siamo riuniti a Parma dai Missionari Saveriani per conoscerci di persona e svolgere varie attività in preparazione alle nostre partenze ed esperienze missionarie.

Ariana Articolo weekend 2La sera dell’arrivo abbiamo mangiato una pizza assieme e fatto le prime conoscenze, e dopo la cena, ci siamo messi subito a svolgere le prime attività. Siamo andati a trovare le sorelle saveriane che ci hanno accolto calorosamente e tra vari momenti di musica e canto le sorelle si sono presentate a tutti noi, visto che alcune di loro provenivano anche da paesi lontani. Terminata la presentazione ci siamo divertiti a disegnare il nostro volto e attribuire delle peculiarità ad ogni parte di esso, ci siamo poi suddivisi in piccoli gruppi condividendo il nostro disegno e le caratteristiche assegnate e confrontandoci su cosa esprimesse il nostro viso e le differenze culturali per quanto concerne il significato attribuito alle diverse parti del viso.

La giornata di sabato 4 maggio è stato il fulcro delle attività; nella prima mattinata si è tenuta la messa e successivamente abbiamo fatto una squisita colazione. Ci siamo nuovamente suddivisi in gruppi per svolgere cinque diverse attività a tempo suddivise a temi come quello della testa, cuore, pancia e piedi. Nello svolgere queste attività ci era stato consegnato un passaporto personale in cui erano presenti delle domande che man mano ognuno di noi compilava rispondendo e riflettendo sul tema trattato.

Ariana Articolo weekend 5L’attività della testa consisteva nel rispondere nel minor tempo possibile a delle domande incentrare sulla storia dei Saveriani e sul suo fondatore. Nel passaporto si può leggere la citazione di Christian Bobin: “la più alta forma di conoscenza è il sogno, l’adorazione del silenzio” e infatti la domanda di questo tema per noi era:” qual è il tuo sogno? A quale nuovo sogno ti apriresti?”.

L’attività del cuore consisteva nell’assegnare ad un componente del gruppo il compito di ascoltare il cuore degli altri componenti attraverso uno stetoscopio e contare i battiti per minuto chiedendo ad ogni persona quale emozione stesse provando in quel preciso momento. Successivamente abbiamo riflettuto e risposto alle domande “Qual è una tua paura?” e “Per cosa vale la pena vivere?”.

Nell’ attività della pancia abbiamo estratto una storia leggendola e rispondendo alle domande “Di cosa hai fame oggi? Che cosa mi spinge a partire per l’esperienza missionaria” e “Come reagisco di fronte all’impotenza, nella mia vita o in quella dei poveri che ho incontrato in missione.

Ariana Articolo weekend 6Nell’attività dei piedi abbiamo svolto il gioco della gara con il sacco rispondendo successivamente alle domande “Perché vado in missione?” e “Quale benedizione mi aspetto dall’incontro con le persone che conosco?”

L’ultima attività era un gioco in cui il gruppo doveva collaborare in silenzio cercando di costruire prima un quadrato unico formato da altri pezzi di forme diverse e poi quattro quadrati più piccoli facendo emergere l’importanza della comunicazione non verbale e dimostrando che è possibile comunicare e condividere un’esperienza anche senza l’uso della parola.

Ariana Articolo weekend 3Dopo la merenda ci siamo riuniti assieme in santuario per un momento di preghiera cantando insieme la canzone Alma Misionera e successivamente suddividendoci in coppie per condividere reciprocamente il nostro passaporto e tutte le risposte e riflessioni fatte durante la mattinata. Abbiamo poi pranzato e ci siamo suddivisi questa volta nei gruppi specifici delle varie destinazioni per iniziare già a progettare il come poter trasmettere l’esperienza che faremo al nostro ritorno e per confrontarci e fare domande di curiosità sull’esperienza in sé. Nelle ore restanti del pomeriggio ci siamo dedicati allo sport e a momenti di divertimento tra pallavolo, ping-pong, calcetto e calcio dando libero sfogo all’allegria. Prima di cena c’è stato il momento dell’adorazione ed infine abbiamo concluso la giornata con una splendida serata nel centro storico di Parma accompagnati da momenti di musica, ballo e tanta spensieratezza.

Ariana Articolo weekend 4Nell’ultima giornata di questa esperienza dopo la colazione ci siamo riuniti per la messa in cui ci è stato donato un anello proveniente da una pianta dell’Amazzonia e il cui significato profondo è quello che chi lo indossa, si sta dedicando completamente all’intento missionario concedendo sé all’altro con amore e cura

Abbiamo concluso l’esperienza con il pranzo prima del ritorno di ognuno di noi. Questo weekend assieme è stato ricco di momenti di allegria, condivisione e riflessione profonda di noi e dell’incontro con l’altro. Abbiamo passato dei momenti di straordinaria leggerezza e profondità allo stesso momento creando insieme un esperienza completa e unica!


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Pubblicato
28 Maggio 2024
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