Noi stessi ci siam disegnati ...

Domenica 14 luglio, con la messa, si è conclusa una settimana—dall’8 al 14 luglio—di vita insieme: convivenza tra i giovanissimi, giovani e adulti (animatori), legati non per l’età o per la provenienza ma per l’entusiasmo di disegnare insieme la vita, la fraternità, l’esperienza, e molto altro.
Infatti il tema guida è stato il “D-segno”, un gioco di parole che racchiudeva un po' di tutto: discernimento, scelta, disegno, segno. Questo perché un disegno nasce sempre da una scelta, fatta volutamente da tante altre, per essere un segno sia di chi che lo ha creato sia per chi lo usufruisce o ne gode. È la vita di ciascuno, intesa come un disegno sia ricevuto che da costruire.
Il senso di disegno è stato anche realizzato sia con i pennelli, dipingendo un murales su una parete della casa saveriana di Salerno, dove ha avuto luogo questa convivenza. A tal proposito un ringraziamento va dato agli artisti sotto la guida di sr Antonella (missionaria saveriana) che col linguaggio artistico hanno reso visibile lo slogan “siamo parte di una famiglia più grande”, quell’umanità, prima di tutto.
Ma lo è stato in particolare modo con l’ascolto e l’incontro con i testimoni, col servizio presso alcune realtà del territorio. Da non dimenticare il disegno “tracciato” col gioco di squadra o lavoro di gruppo; e “colorato” con i momenti di preghiera, di formazione, di canti e dagli scherzi serali, tipici dei giovani.
Il tutto è racchiuso in questa breve poesia, scritta da un gruppo di giovani partecipanti:
“Mercoledì ci siam svegliati,
in diversi gruppi ci siamo organizzati
chi alla Tenda, chi a Casa Mia siamo andati.
la prima, associazione di volontariato
senza tetto, ex dipendenti dalla droga hanno aiutato
tutti insieme abbiamo giocato
un disegno abbiam creato
noi stessi ci siam disegnati
un pò sproporzionati
grandi occhi e mani, cuore e testa
indispensabili a far festa
infine abbiam cantato
e insieme abbiam ballato.
Casa mia era una scuola che venne chiusa
una casa per diversamente abili è divenuta
il libro delle emozioni abbiamo aperto
allegria e gioia hanno preso il sopravvento.
alcuni di noi a casa hanno lavorato
un murales hanno colorato e vestiti usati hanno smistato
una giornata di gran divertimento
porterò nel cuore ogni momento”.




