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Essere con l'altro e per l'altro a Km 48 ...

Essere con l'altro e per l'altro a Km 48 ...

Essere con l'altro e per l'altro: arrivederci km 48

Ales 3Questa esperienza in Thailandia mi ha insegnato che un missionario o un volontario spesso, non hanno neanche il tempo di cambiarsi e non importa se indossi panni puliti o sporchi, quando l'altro chiama, c'è l'urgenza di rispondere con la presenza che sta ad indicare io ci sono, sono qui con te per te.

A volte non c'è tempo per pensare a sé stessi, il missionario non timbra un cartellino con un orario prestabilito.
Ogni ora è buona per potersi donare all'altro, ogni momento di gioco con un bambino può trasformarsi in una conversazione piena di pezzi di quella vita.

Ales 4Un missionario stringe tante mani, soprattutto qui in Thailandia è importante e significativo, Tenere tra le proprie mani quelle dell'altro e guardarsi negli occhi.

Qui non c'è bisogno di cercare le persone, sono loro che ti vengono incontro con curiosità, verità, naturalezza, semplicemente ti cercano perché vogliono trovarti.

I volti dei bambini thailandesi mi rimarranno impressi, così belli, così intensi, tutti sempre imbrattati di terra arancione dalla testa ai piedi e una grande sete d'amore che forse non ho mai visto prima d'ora.

Bambini felici di andare a scuola e in chiesa, che apprezzano quello che hanno e si inventano quello che non hanno. P. Alex, P. Mattia, P. Ales 5Alessio e tutti i volontari ci mettono veramente tutti loro stessi per amare, istruire, e mettere un dubbio di una vita diversa a questi bambini.

È bello quando viene data loro una consegna e loro tutti contenti mostrano il risultato, così solo per ricevere un po di attenzione o sentirsi dire un : "bravo".

Quando sono arrivata a km 48 P. Alex, insieme a tante storie, mi aveva parlato di un bambino piccolo che faceva fatica a stare al passo con gli altri e così ho cominciato ad essere più presente per lui, giocando, facendo tante cose buffe insieme.Ales 1

Non so perché questo bambino mi ha sempre chiamato "Mammi'" una parola che non significa niente, ma allo stesso tempo con un suono così amorevole. Km 48 per me è significato moltissimo, è stata la parte che più mi ha colpito di questa missione.

Concludo con un ringraziamento speciale a P. Alex che con grande libertà, simpatia e soprattutto con l'esempio mi ha fatto vedere un bel volto della missione. Effettivamente la sua fama lo precede, ma il Ales 2modo in cui si spende per tutto e per tutti dividendosi in più parti contemporaneamente ne è solo una conferma.

Non lascia nulla al caso e ha la capacità di farti sentire dal primo giorno parte integrante del gruppo che è lì. Quando sei vicino a lui non esistono estranei, e se lo sono l'attimo successivo diventano amici.

Un grazie immenso per questo assaggio nella vita missionaria e spero che sarà soltanto un grande ARRIVEDERCI!!


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Pubblicato
02 Settembre 2024
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