Vite spese fino alla fine…
Mercoledì 24 agosto, nella libreria del Meeting di Rimini, è stato presentato “Va, dona la vita! Storia, parole, morte di tre missionarie saveriane in Burundi” (Emi, pp. 256, € 13). Il libro narra la vicenda misteriosa delle tre saveriane - Bernardetta Boggian, Lucia Pulici, Olga Raschietti - uccise il 6 e 7 settembre a Kamenge, nella periferia di Bujumbura.
Non assecondiamo il male…
Il libro è stato curato da Teresina Caffi, saveriana e nostra collaboratrice, con la prefazione di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. Zuppi afferma che il tratto caratteristico del servizio missionario delle tre saveriane è stato la capacità di farsi una cosa sola con il popolo al quale sono state inviate. Si comprende solo in questa luce la scelta di ritornare in Africa, contro quanto potevano consigliare la salute e soprattutto l’età avanzata.
“Esse sono in realtà la testimonianza di una vita spesa fino alla fine, di una giovinezza del cuore, di una vecchiaia che non smette di avere sogni".
Il Burundi è uno dei Paesi dove il male ha segnato tragicamente la vita di generazioni di uomini e donne. A due anni dalla morte violenta delle saveriane Olga, Lucia e Bernardetta, la casa delle religiose dove è avvenuto l’omicidio è divenuta una casa di preghiera.
La loro testimonianza ci incoraggia a “non assecondare mai la mentalità del male e ad affrontarlo con l’unica forza capace di sconfiggerlo: la mitezza del cristiano, semplice come una colomba e astuto come un serpente”.
Scritti, confidenze e riflessioni

Lunedì 3 ottobre, una ventina di saveriane, provenienti dai paesi dove lavorano (Ciad, Camerun Burundi, Repubblica democratica del Congo, Stati Uniti, Brasile, Italia, Giappone Thailandia) hanno iniziato una settimana di riflessione. Hanno visitato i mosaici delle chiese di Ravenna e i musei religiosi, per conoscere le belle immagini catechetiche dei primi secoli.
Hanno regalato a noi saveriani il libro, che contiene anche l’introduzione della direttrice generale Giordana Bertacchini. “In settant’anni di storia è la prima volta che la morte ci colpisce in maniera violenta.
La prima volta quando, con il naufragio dell’Andrea Doria nel 1956, perirono due sorelle. Nel 1995 sette sorelle saveriane rimasero per due mesi nelle mani dei ribelli della Sierra Leone, mentre una suora di Madre Teresa di Calcutta fu uccisa.
Nella notte del 7 ed 8 settembre 2014, nella periferia di Bujumbura, abbiamo partecipato al dramma della violenza che colpisce tante persone in vari paesi. Teresina Caffi raccoglie scritti, confidenze e riflessioni spirituali delle tre sorelle.
Lucia scriveva: «Ho sempre desiderato morire in Africa per risorgere il giorno ultimo col popolo africano»”.







