Vicenza: Sulla strada del Saverio
Una vacanza, con i figli al seguito - Di: VIVIANA
Sono a casa, in cucina. Sto ascoltando il CD che Attilio mi ha regalato. Le note di Laudate hominem di Fabrizio De Andrè mi rimandano alla sveglia mattutina nella casa saveriana di Asiago. La buona novella in musica, alle otto in punto, era un ottimo augurio per iniziare bene la giornata. Certo, una sveglia con un volume un po’ alto! Del resto, il gruppo stesso era rumoroso: 50 persone fra bambini scatenati, ragazzi allegri, genitori e animatori, per non parlare della “squadra cuochi”...
La missione riguarda tutti
Il cielo mutevole e qualche piovasco non sono riusciti a frantumare sette giorni di vacanza in disagi e malumori. Anzi, l’hanno intensificata, nei suoi momenti di incontro. Le ore scorrevano così veloci che il rintocco della campana de “il pranzo è servito”, lasciava un po’ tutti sorpresi. A parte qualche bimbo sempre super affamato!
Preghiera e gratuità, Parola divina e debolezza umana, povertà e comunità: questi gli argomenti trattati, uno al giorno. Sono quei grandi temi della vita che a stento diventano oggetto abituale di una nostra conversazione approfondita.
Così, confrontandoci, ci ricordiamo a vicenda che la vocazione missionaria non è solo un mandato per qualcuno, ma ci interpella tutti, in famiglia e nelle comunità parrocchiali. Comunione e missione sono i pilastri del nostro stile di vita. Ciascuno si scopre pellegrino, con ministeri diversi. La famiglia cristiana, ci dice Benedetto XVI, è incaricata di una missione nobile e inevitabile, anche andando controcorrente rispetto alla cultura dominante.
Continuiamo a casa nostra
È per questo che 15 famiglie si sono riunite ad Asiago per il quarto anno consecutivo. È stata una settimana di vacanza; ma anche un tempo in cui i genitori hanno testimoniato ai loro figli una fede profonda e una vita autentica.
La sera, si giocava a palla avvelenata sotto le stelle. I bambini le chiamavano “battaglie a guerra mondiale”. Grazie a padre Luciano, erano un appuntamento molto apprezzato, perché seguivano una giornata d’intensa comunione fra grandi e piccoli.
Quanti altri ricordi si affacciano alla mente! Il ritorno a casa, domenica 6 agosto: le auto sulla ghiaia del parcheggio, cariche di bambini e bagagli; qualche biberon abbandonato... Ciascuno ha salutato portando con sé un impegno preciso: vivere nella propria comunità come famiglia missionaria saveriana.
L’ascolto della Parola evangelica ci aiuterà.
- Viviana.







