Avvicinandoci a novembre, ci interroghiamo sul nostro rapporto con chi ci ha preceduto nella casa del Padre. La preghiera di intercessione, la celebrazione dell’Eucarestia, la visita al cimitero, la cura delle tombe sono tappe di un percorso che ci conduce a mantenere con i nostri cari un legame nuovo, quasi trasfigurato, che ravviva la speranza e rivela il senso della tribolazione. Davanti all’enigma della morte, anche il credente deve continuamente convertirsi e affidarsi a Gesù, il quale ci ricorda: “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà. Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno” (Gv 11, 25-26). Sant’Agostino ci ricorda: “Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo… non piangeresti se mi ami. Qui si è assorbiti dall’incanto di Dio”.
I saveriani di Taranto dedicano il mese di novembre a tutti i cari defunti (benefattori, amici e familiari). Vi invitiamo a unirvi ai momenti di preghiera che vivremo nella nostra casa in via Tre Fontane 15, alle 8 e alle 18.