Un’esperienza globale a Locorotondo
Dal 18 al 25 febbraio 2024, si è svolta a Locorotondo una settimana di animazione missionaria realizzata dagli Istituti missionari di Puglia (SUAM). È stata una settimana ricca di animazione, focalizzata sull’esperienza vissuta nei diversi paesi di missione da parte dei missionari della regione Puglia tra cui i Comboniani, le sorelle della consolata, i Saveriani, le Saveriane-Missionarie di Maria, le laiche saveriane…
Abbiamo cominciato la nostra settimana di animazione missionaria domenica 18 febbraio con la Celebrazione Eucaristica nella quale abbiamo ricevuto la croce, simbolo del mandato in missione. La testimonianza missionaria è stata al centro della nostra condivisione nelle varie realtà incontrate durante questa settimana, che abbiamo concluso con la Messa.
Ogni giorno, eravamo impegnati sia di mattina che di sera secondo le attività e i gruppi che dovevamo incontrare. Nella mattinata, alcuni di noi andavano nelle scuole, altri nei centri di accoglienza. Nel pomeriggio c’era l’incontro con i ragazzi del catechismo e tutti ci trovavamo per la messa, la Via Crucis, l’adorazione. Poi, ci recavamo in piccoli gruppi nei vari centri di ascolto. Per la cena eravamo accolti dalle famiglie.
L’esperienza è andata molto bene grazie all’accoglienza calorosa che i locorotondesi ci hanno riservato. L’apertura missionaria è uno degli elementi positivi che abbiamo notato nei diversi gruppi in cui siamo andati per la testimonianza missionaria. Tutte le fasce di età erano disponibili ad ascoltare e soprattutto a voler conoscere di più la realtà missionaria di oggi. L’esempio più eloquente è stato quello dei ragazzi dell’Istituto Agrario che, con curiosità e diligenza, hanno nutrito l’interesse maggiore. Facevano domande per sapere di più su altre realtà a cui non sono abituati. Chiedevano ai missionari del loro impegno nel mondo, visto che tutti i missionari erano di diverse provenienze ed esperienze. Questa diversità è stata una grande ricchezza per loro e anche per le persone incontrate, perché permetteva di variare il contenuto delle condivisioni secondo l’esperienza missionaria di ognuno.
Non ci siamo solamente interessati alle persone. Abbiamo cercato di capire anche il senso del nome del luogo che ci ha accolto, facendo delle domande alla gente che ci vive. Come ci dicevano alcuni abitanti, Locorotondo deriva dal latino Locus Rotondus, che significa appunto luogo rotondo, perché ha la forma circolare che lo caratterizza. Sembra che il comune di Locorotondo abbia avuto molti nomi prima di quello attuale. Inizialmente, si chiamava casale San Giorgio, poi casale rotondo, successivamente Luogo rotondo, per poi essere chiamato fino ad oggi Locorotondo. Il santo patrono è San Rocco. La grande devozione si deve al fatto che passò da Locorotondo e liberò il popolo dalla peste.
Il bello è che chi ci è stato ha sempre la voglia di tornarci perché la gente è accogliente e rispettosa nei confronti degli ospiti. Ci sono tante cose che si possono visitare a Locorotondo che esprimono il senso religioso e cristiano della gente, come per esempio la chiesa Madre di San Giorgio Martire, la chiesa di San Rocco, la basilica Minore dei Santi Cosma e Damiano e della Madonna della Catena...
Visto che la nostra esperienza missionaria è andata bene ed è ben vista dalla gente, sarebbe meglio ripeterla ogni anno con diversi temi di attualità e novità missionarie, perché arricchisce non soltanto la gente del posto attraverso le diverse testimonianze dei missionari, ma permette anche agli stessi missionari di arricchirsi dalla gentilezza e dalla disponibilità della gente. La testimonianza dei missionari a Locorotondo non rimane soltanto con le persone incontrate fisicamente, ma si diffonde a tutti gli abitanti del luogo attraverso la Radio locale.







